Sabato, Aprile 13, 2013

Le ragazze sognanti cresciute con i manga

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pubblicato su Pink Turin Repubblica

Un’ utopia per cambiare il mondo.
Pensandoci bene ha un gran bel senso: cosa sarebbe il nostro presente senza l’immaginazione di mondi e scenari futuri, magari migliori di quelli in cui ci troviamo a vivere?
Fino al 14 di aprile si è discusso di questi temi alla Biennale della Democrazia di Torino, edizione 2013 .
Le dimensioni dell’indagine sono molteplici, una di queste è riflettere su robot e super eroi, ovvero il ruolo dei Manga ed Anime per un presente-futuro altro.

E Asuka Ozumi di -Altrimondi- ne capisce molto.
Nata a Milano da genitori giapponesi, cresciuta più in Italia che in Giappone, una laurea in civiltà giapponese all’Orientale di Napoli, un periodo di studi a Kyoto da qualche anno vive a Torino ed olte ad insegnare giapponese e a scrive di Jpop, traduce i testi dei manga nipponici in italiano per l’editore BD .

-Come tutti i bambini giapponesi, ho iniziato a leggere il manga Doraemon verso i sei anni e poi negli anni ‘90 è arrivato il boom dei fumetti come Lady Oscar che avevo visto in televisione qui in Italia.
Quindi prima gli anime (cartoni animati) e poi sono arrivati i fumetti di alcuni personaggi- rivela Asuka .
L’Italia è uno dei paesi dove si vendono in assoluto più manga al mondo. In Europa è seconda solo alla Francia.
Qual è il segreto di questo successo?
-Senz’altro l’iconografia, il tratto dei disegni, e le storie di cui trattano.
Alcuni dei temi sono davvero universali e quindi ci sono persone oltre i 40 anni che li leggono, così come giovanissimi dodicenni- prosegue Asuka Ozumi.
Certo anche gli over 40 ricordano i primi anime giapponesi trasmessi dalla nostra Tv: Occhi di Gatto o Mila e Shiro per citarne alcuni e quei “segni, vicende e sfondi” hanno lasciato traccia nella memoria collettiva nostra e dell’intero pianeta.
Ed ora è Manga boom.
Il lato positivo è che da noi la scelta è davvero enorme:
-Ci sono più di 100 titoli al mese fra cui scegliere- e secondo Asuka Ozumi -In Italia il pubblico dei lettori di questo genere è molto eterogeneo: adulti e giovani, le ragazze leggono anche manga che in realtà sarebbero rivolti ai ragazzi, qui Naruto e
One Piece sono conosciuti tanto e come in Giappone-.

Questa condivisone globale di un immaginario, almeno in origine, Made in Japan quanto può contribuire al raggiungimento di una Democrazia degna del nome?
Per scoprirlo: http://biennaledemocrazia. it/eventi/

Naruto dal settimanale “Shonen Jump” (Shueisha nel 1999) e disegnato da Masashi Kishimoto, in Italia è pubblicato da Panini dal 2003. E’ incentrato sulle avventure di un ragazzino, Uzumaki Naruto, che vuole diventare un famoso ninja e lasciare un segno nella storia

One Piece di Eiichiro Oda, autore di fumetti giapponese, pubblicato sulle pagine di Weekly Shonen Jump a partire dal 1997.
In Italia è stato pubblicato la prima volta nel 2001 e siamo arrivati a Marzo 2013 con il n.55 della nuova edizione.
Si riprende dall’incontro di Rufy con Shanks il Rosso, l’ingestione del Frutto del Diavolo Gom Gom che dona poteri ‘elastici’e con la partenza dall’isoletta alla volta della più grande avventura picaresca mai concepita.

Venerdì, Aprile 5, 2013

Dragon Ball Z

Nel weekend è uscito in Giappone il nuovo film tratto dal popolarissimo manga Dragon Ball Z.

Tutti i fans di questo Anime -nato nel 1989 e trasmesso da Fuji Television-si sono precipitati al cinema e fra sabato e domenica scorsa Dragon Ball Z: Kami to Kami o Dragon Ball Z: Dei contro Dei, è stato visto in ben 312 cinema sparsi per tutto
il territorio nipponico.

I dati di frequenza e d’incasso sono impressionanti: 561,098 biglietti staccati per un incasso di 683,925,000 yen, circa 6 milioni di euro in soli due giorni.
Erano 17 anni che si aspettava l’uscita di un nuovo film su Goku e amici, e questo spiega in parte l’enorme successo del nuovo film, ma la casa di produzione della pellicola, la Toei Animation prevede un incasso finale che si aggirerebbe sui 30 milioni di euro.

In Italia l’ anime tratto dalla serie di Dragon Ball Z venne inizialmente trasmesso da Mediaset nel 2000 ed ebbe un successo di pubblico incredibile tanto da essere ripetutamente riproposto fino alla fine del 2012.

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Venerdì, Marzo 15, 2013

Nuovo romanzo di Haruki Murakami

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foto presa dall’Asahi Shimbun

Leggo dall’ Asahi Shimbun di oggi che il 12 di Aprile, uscirà il nuovo romanzo di Haruki Murakami.

La casa editrice Bungei Shunju Ltd ha anche rivelato il titolo del romanzo, che arriva dopo tre anni da 1Q84, ovvero - Shikisai o Motanai Tazaki Tsukuru to, Kare no Junrei no Toshi , che in italiano diventerebbe
- Tsukuru Tazaki che non ha colori, ed il suo anno di pellegrinaggio-.

Si accettano già le prenotazioni nelle varie librerie del Giappone, anche online.

Ecco cosa dice Murakami a proposito del nuovo romanzo: - Visto le 1Q84 è stato un romanzo con un’atmosfera da montagne russe, ho voluto scrivere qualcosa di diverso. Ma non sapevo cosa sarebbe stato, fino al momento in cui mi sono messo a scriverlo-.

Chissà se Giorgio Amitrano ora Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo e traduttore di molti romanzi di Murakami in italiano, si assumerà il compito di lavorare anche su questo nuovo testo?

Aspettiamo Aprile e poi lo sapremo!

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Giovedì, Marzo 14, 2013

White Day 2013

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Oggi cade la ricorrenza tutta nipponica del White Day che fra l’altro, compie 35 anni, perchè l’idea di un giorno in cui fossero finalmente i ragazzi a regalare qualcosa per cui essere apprezzati e ricordati, alla propria gal , venne nel 1978 alla Japan National Confectionery Association .

Un modo insomma, per vendere romanticamente ed anche per rispondere al Valentine’s Day che in Giappone vede solo le donne regalare principalmente cioccolato in tutte le forme e gusti, ai propri fidanzati, amici e colleghi di lavoro.

Trentacinque anni di White Day rendono questo giorno una Festa consolidata e famosa.
In giro per Tokyo le vendite nei Department Stores , nei ristoranti e nei più forniti negozi di cioccolato raggiungono il massimo dell’intero mese di Marzo.

In occasione del White Day i ragazzi sarebbero formalmente tenuti a fare un regalo non solo alla ragazza del cuore, ma a tutte le amiche o colleghe dalle quali abbiano ricevuto del cioccolato il giorno di San Valentino.
E non solo: pare che la regola sia regalare un equivalente di tre volte superiore in termini di valore o di quantità, nel caso del cioccolato ad esempio, a ciò che il ragazzo ha ricevuto per San Valentino dalla propria ragazza, mentre per le amiche o per le compagne di scuola si potrebbe anche scendere nella proporzione.

Ma le ragazze hanno idee abbastanza chiare sul tipo di regalo che vorrebbero ricevere: sicuramente preferiscono essere invitate a cena dal ragazzo di cui sono innamorate o con il quale vorrebbero iniziare una relazione e non desiderano ricevere troppi dolcetti perché - i cioccolatini sono facili da comprare ma troppo ricchi di calorie -

Felice White Day ♥♥♥

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<3

Domenica, Marzo 3, 2013

Hina Matsuri 2013-3-3

Oggi è l’ultimo e più importante giorno di celebrazione per Hina Matsuri o Festa delle Bambine.
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Voi appassionati di Giappone e lettori del mio ed altri blog che ne propongono notizie e racconti, conoscete ormai questa festa e allora vi racconto di come il grande regista Akira Kurosawa ne ha accennato nel suo ultimo e bellissimo film intitolato 夢 Yume ovvero Sogni.
In questo film del 1990, Kurosawa mostra in 8 fantastici brevi film, la storia della sua vita e delle sue emozioni, dall’infanzia alla vecchiaia.
Il secondo degli episodi s’intitola Il pescheto perché è girato proprio intorno a dei magnifici alberi di pesco, che in questo periodo dell’anno sono in piena fioritura in Giappone e sono proprio i suoi fiori che simboleggiano la festa delle bambine.
Essendo Kurosawa un bambino, i suoi ricordi e la sua immaginazione l’hanno portato a sognare un Hina Matsuri speciale e adorabile:
-La famiglia nobile, rappresentata nel film ha una bambina ed un bambino, e senza troppo pensarci su i genitori hanno permesso ai giardinieri di tagliare i rami dei loro peschi. Il bambino però, nel giorno della Festa delle Bambine, sente una sorta di mancanza mentre sua sorella e le sue amiche celebrano la festa fra dolcetti e te.
Improvvisamente il ragazzino vede e segue una ragazzina che uscita dalla casa silenziosa quanto enigmatica, s’incammina attraverso i campi fino a giungere al pescheto .
Qui gli spiriti degli alberi si sono trasformati in esseri umani e sono esattamente quelle bambole che in casa si trovavano posizionate sui vari scalini dello Hina Matsuri .
Queste gli dichiarano di essere offesi per lo scempio subìto dovuto all’imbecillità umana.
Alle lacrime sincere del protagonista che s’era opposto all’abbattimento del pescheto, tutti i protagonisti, dal Principe alla Principessa, dalle damigelle agli strumentisti, compiono una danza rituale al termine della quale il pescheto riappare magicamente rigoglioso per un attimo.
Quando la visione svanisce, rimarrà solo un ramo fiorito.

Buon Hina Matsuri a tutti ^__^

The Doll Festival traditionally takes place in spring when the peach blossoms are in full bloom.
The dolls that go on display at this time, they say, are representative of the peach trees and their pink blossoms.
One boy’s family, however, has chopped down their peach orchard, so the boy feels a sense of loss during this year’s festival.
After being scolded by his older sister the boy spots a small girl running out the front door. He follows her to the now-treeless orchard, where the dolls from his sister’s collection have come to life and are standing before him on the slopes of the orchard.
The living dolls, revealing themselves to be the spirits of the peach trees, berate the boy about chopping down the precious trees.
But after realizing how much he loved the blossoms, they agree to give him one last glance at the peach trees by way of a slow and beautiful dance to Etenraku.
After they disappear the boy finds the small girl walking among the treeless orchard before seeing a single peach tree sprouting in her place.

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