Sabato, Gennaio 21, 2012

Fioritura dei ciliegi secondo le previsioni

corvo-e-sakura.jpg

photo by Patrick de Volpi

Quando leggo notizie così non posso fare a meno di sorridere e di confermare il mio amore assoluto per il Giappone.

Siamo a sabato 21 gennaio e leggo dall’Agenzia Kyodo, che le previsioni per l’annuale Hanami seguiranno il seguente calendario:

Il 23 marzo prima fioritura nella Prefettura di Shizuoka, a seguire le Prefetture di Fukuoka, Nagasaki e Kochi.

La specie di ciliegio chiamato Someiyoshino in particolare, sboccerà il 25 Marzo a Tokyo il 27 a Nagoya ed il 28 ad Osaka .
E come si può non amare il Giappone, qui da noi, dove non sappiamo neanche se domani ci sarà l’autobus a portarci dove dobbiamo andare? ^__*

Cherry blossoms to stick to script

The cherry blossom viewing season is likely to start at around the same time as usual in many parts of the nation this year because temperatures are expected to rise around late February, Weather Map Co. said Friday.

According to a forecast by the private Tokyo-based firm, the year’s first cherry blossoms will appear on March 23 in Shizuoka Prefecture, followed by Fukuoka, Nagasaki and Kochi prefectures a day later.
Elsewhere, the “someiyoshino” species of cherry tree is expected to bloom on March 25 in Tokyo, March 27 in Nagoya and March 28 in Osaka.

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Lunedì, Gennaio 16, 2012

Japanese girl playing Mozart

This video was released when Aimi Kobayashi was only 3 years old.
In 1998 this extraordinary japanese girl was already playing Mozart….
At the moment Aimi is studying in Tokyo at the Toho Gakuen School of Music.
Let’s enjoy listening to her.
Have a nice week!

Questo video è stato girato quando Aimi Kobayashi aveva solo tre anni.
Nel 1998 questa straordinaria bambina giapponese suonava già Mozart….
Attualmente Aimi frequenta la Toho Gakuen Scuola di Musica di Tokyo.
Godiamoci questo ascolto.
Buona settimana a voi tutti !

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Domenica, Gennaio 8, 2012

New belly standard in Japan

New Year of the Dragon starts with new regulations about weight!
As reported by this video broadcasted by CNN, in Japan things are getting tough for people with slightly big belly.
Actually Japanese are quite slim compared to our western pattern, nevertheless it is evident that even young people as well as middle age men and women are increasing their size.

To deal with the problem in the japanese way, suspicious Office Ladies and Salary Man, are being measured by experts who, in case, will advise them on steps to take in order to loose those additionally and disgraceful kilos.
The all action could appear a bit excessive and slightly invasive but look at the bright side of it!
It’s the Kaisha taking care of the problem: the people in need will have time off to work on their bodies and even a special low calories menu in the work canteen.
Yea, it’s somehow a forced decision and I can understand a few moaning and criticism around, however in spring Japanese people will look in perfect top shape.
CNN likes it or not…..

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Giovedì, Gennaio 5, 2012

iPad in Kimono

comemai-kimono-ipad-case.jpg

pubblicato sul Venerdì di Repubblica

L’oggetto più amato di questo inizio 2012, iPad di Apple ha deciso di indossare il kimono per mostrarsi se possibile, ancor più sofisticato ed attraente.
L’idea è del designer di kimono contemporanei Nobuaki Tomita proprietario della Kyokaori Co Ltd. ditta aperta a Kyoto all’età di 27 anni e che oggi taglie e cuce meravigliosi kimono per più di 2000 programmi, fiction e film della TV e del cinema nipponico.

Ma il maestro Nobuaki dopo decine di conferenze tenute nelle più importanti Università giapponesi e statunitensi, fra cui la Kyushu Sangyo University sull’antica arte del vestito tradizionale nipponico, ha capito che per attrarre le nuovissime generazioni e tenere in vita il kimono, era necessario vestire qualcosa di indispensabile.

Nel 1975 a Kyoto, nel quartiere Nishijin famoso per le sue eccezionali stoffe, esistevano almeno 1500 industrie tessili mentre oggi ne sono rimaste operative circa 500.
Ed ecco quindi l’idea poco ortodossa di creare dei kimono esclusivi per iPad, ben 12 modelli che da Febbraio saranno disponibili su un sito apposito on line.
Nobuaki Tomita dalla sua base di Kyoto ha scelto stoffe di altissima qualità e dai disegni meravigliosi, usate principalmente per creare  おび quelle alte fasce di stoffa che si legano attorno alla vita delle まいこ le apprendiste Geisha di Kyoto e ne ha ricavato delle attraenti e preziose custodie per iPad .

I motivi rappresentati nei kimono per iPad sono fiori e piante tipiche delle diverse stagioni ed anche paesaggi e Dei della tradizione Shinto.
La vera tradizione non smetterà mai di attrarre le persone dice Tomita, aggiungendo Spero di dare un contributo alla ripresa dell’industria del kimono, attraendo i giovani alla bellezza .

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Martedì, Gennaio 3, 2012

L’anno del Drago

drago-a-benzaiten.png E’ appena iniziato l’Anno del Drago o Tatsu No Doshi e si dice ( leggo da un pezzo di Amy Chavez sul Japan Times) che i Draghi giapponesi siano piuttosto buoni, tuttavia non ci si deve fidare troppo perché s’infuriano velocemente.
Ci si rende conto di ciò anche da una vecchia leggenda che narra della Montagna che Brucia, che si trova nello Shikoku, fra il Tempio n. 11 ed il Tempio n.12 lungo il percorso del Pellegrinaggio degli 88 Templi nella Prefettura in questione.

Pare che il fondatore del Buddhismo Shingon, il viaggiatore, maestro, poeta e filosofo Kobo Daishi vissuto fra il 774 e l’ 835, domò un fierissimo Drago che in quella montagna viveva.
Un bel giorno il Drago mise a fuoco la montagna, probabilmente dopo aver mangiato un bel po’ di Wasabi alimento che causò la fuoriuscita di grandi fiamme dalla sua bocca, qualcosa di simile ai fuochi d’artificio.
Ma Kobo Daishi salì fino in cima alla montagna e riuscì a spegnere l’incendio, fatto che risparmiò la vita degli abitanti della zona nonché le loro abitazioni e proprietà.

Nonostante questo precedente del Drago Piromane, sono proprio i Draghi ad essere spesso a guardia dei Templi Buddhisti del Giappone.
Il Tempio n.21 del Pellegrinaggio di Shikoku è chiamato Tempio del Grande Drago , il n. 36 è quello del Drago Verde mentre il n. 41 è dedicato al Raggio del Drago.
Dunque in moltissimi Templi giapponesi si trovano delle statue o raffigurazioni di Draghi ed anche nel Folklore Shinto, per esempio nel Santuario del Drago Volante nell’isola di Shiraishi.

Un’altra antica leggenda narra che la Dea Shinto Benzaiten o Benten creò la bella isola di Enoshima ( vicinissima a Tokyo, nella Prefettura di Kanagawa) per contrastare un Drago che minacciava la popolazione della zona da più di 1000 anni.
E non si trattava di un Drago normale, perché aveva ben 5 teste.
Ma Benzaiten ci riuscì: e come prima cosa fece emergere l’isola di Enoshima dal fondo del mare per avere un luogo in cui vivere mentre preparava il suo piano d’attacco.
Il Drago la vide e subito s’innamoro di lei.
Sotto questo incantesimo d’amore, la Dea Benzaiten riuscì a convincere il Drago delle sue cattive azioni nei confronti della popolazione. Essendo il Drago un vero giapponese, si scusò molto con le persone della zona, dopo di che commise suicidio, schiantandosi su una collina che ancora oggi si vede e che si chiama Tatsu no Kuchi, ovvero la Collina del Drago.
Enoshima è invece l’isola dove più si celebra la Dea Benzaiten e c’è un Santuario tutto per lei.

Nella mitologia giapponese s’incontrano anche Draghi che hanno a che fare con l’acqua.
C’è ad esempio il culto Ryujin Shinko, in cui si adorano i Draghi Dei dell’acqua che riescono a portare pioggia ai contadini e fortuna ai pescatori.
I Draghi vengono associati all’acqua perché si dice che i loro potenti movimenti riescano a far cadere dal cielo tuoni e pioggia.

Con tale associazione Draghi come Dei dell’acqua non sorprende che la Marina Imperiale Giapponese abbia usato dei riferimenti al riguardo.
Alcuni sottomarini vennero chiamati Draghi del Mare e i subacquei suicida che usavano esplosivi per far saltare le navi nemiche durante la seconda Guerra Mondiale si chiamavano Draghi Rannicchiati.
E visto che i Draghi sono i più potenti fra tutte le Bestie, si dice che gli Imperatori giapponesi siano suoi discendenti ed il Drago è uno dei simboli del potere imperiale.
Ma per discendere dai Draghi, deve essere accaduta una qualche sorta di relazione fra Draghi e Umani.
E qui inizia la parte eccitante del racconto….

Amy Chavez conclude dicendo che si crede davvero che i Draghi Giapponesi possano accoppiarsi con esseri umani.
(E voi pensavate che non ci fossero uomini veri là fuori…)
Il trucco è che, a quanto pare, i Draghi possono mutare aspetto e trasformarsi in uomini e viceversa.
Quindi non sapremo mai con certezza chi è un Drago fra noi, credo.
A meno che, una di noi rimanga incinta e sforni un bell’uovo.

E come si presenterebbe un Drago-Umano?
Forse proprio come quella persona che amate e che vi fa diventare pazze !
Buon 2012 ^___^

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