Domenica, Ottobre 24, 2010

Ningyō, bambole giapponesi

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Dal 13 di Novembre a Torino, in un antico Palazzo del centro storico, sarà possibile avvicinarsi all’Universo NINGYŌ .
Il vastissimo e ricco mondo delle Bambole Tradizionali giapponesi.
Anche per quanto riguarda le bambole, i giapponesi riescono a stupirci per la notevole quantità e qualità artistica dei soggetti e per l’infinita complessità che caratterizza quello che ovunque nel mondo è sempre stato considerato principalmente un gioco.
In realtà non esiste un altro luogo in cui le bambole abbiano goduto e tuttora ricoprano, un ruolo così importante.
Sappiamo bene come dalla notte dei tempi l’uomo abbia rappresentato la propria cultura anche attraverso la costruzione di bambole di stoffa e di altri materiali semplici, ma mai come in Giappone le ningyō riescono chiaramente e dettagliatamente a farci conoscere quella che era ed è, la vita delle persone, dall’antichità ad oggi.
Cerimonie, rituali, spiritualità, superstizioni, feste e ricorrenze, ruoli sociali……..
Tutto questo ci viene raccontato dalle Ningyō.
Negli anni trascorsi in Giappone sono tantissime le tipologie di bambole che ho visto durante le feste come Hina Matsuri la festa delle bambine del 3 marzo, o il 5 maggio, giorno del Kodomo no Hi , la festa dei bambini.
Moltissime di queste mi hanno attirato ed affascinato per l’indubbia bellezza ma soprattutto per l’uso che se ne fa.
Infatti non sono solo i bambini a far parte di questo mondo, a giocare con esse, anzi, è il mondo degli adulti che continua a intrattenere con Ningyō un rapporto che dura tutta la vita e che viene poi lasciato in dono ai figli.
A tutti quelli interessati a conoscere meglio le Goshō, Hina, , Isho e molte altre Ningyō, non resta che arrivare a Palazzo Barolo, dove fino al 19 dicembre è aperta la mostra.
Oltre all’esposizione di alcuni esemplari di bambole, sia della collezione del Consolato Giapponese di Milano, sia di privati collezionisti, vengono proiettati video, organizzati seminari di approfondimento e laboratori.
E naturalmente è stato appena finito un ottimo catalogo della mostra, di cui ho potuto scrivere l’introduzione, che sarà disponibile sia durante l’esposizione sia sul sito dell’Associazione e Scuola d’arte Orientale Yoshin Ryu , firma dell’organizzazione e della progettazione dell’evento.
Fra l’altro questa è solo la prima di più mostre previste sull’argomento. Si sta già lavorando all’esposizione del prossimo anno, in cui si mostreranno delle bambole molto speciali…….non posso anticipare nulla di più.
Non pettinatele le bambole, venite a vederle!

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Martedì, Ottobre 19, 2010

Future Beauty

comme-des-garcon.jpeg Future Beauty: 30 Years of Japanese fashion significa trent’anni di moda giapponese in mostra al Barbican Gallery di Londra, fino al 6 Febbraio 2011.
Ottima occasione per tutti quelli che saranno in London da qui ad allora di farci un salto.
Perché potremmo vedere in un’accurata esposizione derivata da una scelta molto attenta,
il meglio dei lavori di stilisti maestri come Isssey Miyake, Yohji Yamamoto, Madame Rei Kawakubo di Comme des Garçons e dei più giovani (spesso allievi dei maestri appena citati) Junya Watanabe, Jun Takahashi e Kazuaki Takashima.
La mostra espone più di 100 vestiti, di cui molti permanentemente ospitati al Kyoto Costume Institute, alla cui direttrice Akiko Fukai si deve l’ideazione di questo evento europeo. Che è il primo del genere in Europa.
Effettivamente l’ondata di stupore e di meraviglia che sono riusciti a portare Miyake, Yohji e Rei Kawakubo al’inizo degli anni ‘80 è stata tale che ancora ci si ricorda benissimo, l’effetto delle sfilate parigine sul pubblico!
L’impatto di questi designers giapponesi scosse il mondo del fashion ed anche quello artistico più in generale.
La mostra a Londra vuole esaminare l’idea che sottende la bellezza legata ai vestiti.
Gli abiti in mostra al Barbican esemplificano l’estetica dell’ Iki,
いき
l’ideale tradizionale estetico del Giappone.
La Galleria d’Arte Barbican è aperta dalle 11 di mattina alle 8 di sera, esclusi il martedì ed il mercoledì quando la galleria chiude alle 6 del pomeriggio, mentre il giovedì rimane aperta fino alle 10 di sera.

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Giovedì, Ottobre 14, 2010

Naked sushi

Mai stata femminista, neanche quando era impossibile evitarlo.
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Senza dubbio però, sono una donna che, guarda caso, conosce abbastanza bene il Giappone, la sua cultura e la sua gente.
E il Naked Sushi o meglio il Nyotaimori è nel Giappone del 2010, una pratica pseudo porno da localino di scarso successo e pessima reputazione, situato probabilmente nel quartiere di Kabukichō .
Niente contro tali luoghi frequentati da maschi nipponici che non trovano di meglio da fare, da yakuza di basso rango e da ragazze che non conoscono un modo migliore per mettere insieme qualche migliaia di yen.
Ma che mi si proponga una serata Nyotaimori a Torino, come sta per succedere questa sera, o a Milano, Roma, Londra e Berlino spacciandola come - un’antica tradizione giapponese, vera e propria goduria dei sensi- questo si che mi fa venire una reazione quasi allergica.
Provo una sorta di bollore che dallo stomaco sale su fino ad altezza occhi e l’immediato desiderio di impossessarmi di tutti gli hashi messi a disposizione per il banchetto di stasera e usarli come se fossero freccette, contro i partecipanti, presumibilmente maschi.
Ognuno e ognuna di voi può unirsi nell’ideale giochetto e mirare liberamente.
Ora, fra tutto ciò il Giappone offre, che ci si debba proprio avvalere di, come possiamo definirli, simili bassi espedienti, mi pare quantomeno singolare.
Non ci bastavano tutte le nostre già più che sufficienti montagne di veline sui tavoli di, sempre due, presentatori maschi di pessimo aspetto se pur simpatici.
No, ora ad allietare le serate degli italiani, servono anche - modelle e massaggiatrici giovani e di preferenza orientali- ( si legge nelle mail di ricerca dell’organizzazione dell’evento di Torino), che stiano sdraiate nude su un tavolo, per almeno due ore, cosparse di sushi.
Senza neanche sfiorare l’argomento della qualità dei suddetti sushi, che certamente sarà pessima, mi chiedo sbigottita: come è possibile?
Ma davvero si può pensare che una donna nuda, allungata su un tavolo con decine di piccoli agglomerati di riso con sopra del pesce crudo, sia uno spettacolo così altamente divertente da attirare folle di più o meno giovani maschi ?
Non ci trovo niente di erotico in tutto ciò.
E’ più che altro uno spettacolo tristissimo: giovani corpi che sembrano morti, con tanto di pelle d’oca immagino, visto che siamo in autunno e che nella stanza del locale non ci saranno certo 30 gradi.
Come mi piacerebbe che le ragazze coinvolte ( cinesi, filippine, chissà?) si alzassero improvvisamente ed abbandonassero la sala.
Come mi piacerebbe vivere in un’altro Pianeta o solo in un Paese dove le cose fossero descritte e proposte per quello che sono e non delle mere mistificazioni.
Invece no, sono e siamo qui, e stasera sicuramente non andiamo al Naked Sushi. わかった ?
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Sabato, Ottobre 9, 2010

Blue Samurai

Un venerdì sera da urlo allo stadio di calcio di Saitama.
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La nazionale giapponese ha infatti battuto l’Argentina con un secco 1-0 e con grande gioia del nuovo team manager dei Blue Samurai, l’italiano Alberto Zaccheroni .
L’incontro amichevole è stato seguito da una folla di 54.735 spettatori, attentissimi alle prodezze di campioni come Lionel Messi e Diego Milito.
Ma è stato il giocatore giapponese Shinji Okazaki a far esultare il pubblico, quando al 19° minuto del primo tempo, è riuscito a segnare il goal della vittoria.
Un bel risultato per la formazione giapponese e per il nuovo team manager, al suo attesissimo debutto.
D’altra parte Zaccheroni è riuscito a far tendenza già dal suo arrivo in Giappone, come si legge sul settimanale del quotidiano Asahi Shimbun, che a settembre parlava dell’allenatore italiano come - dell’allenatore più figo, anche se italiano e piccoletto-.
Perfino il suo modo di vestire pare piacere ad alcuni esperti del settore, anche se molto discutibili.
L’ agenzia ANSA riporta che Fukumi Megumi, firma di una rubrica intitolata Fashion check, sostiene che Zaccheroni abbia - Uno stile a tratti banale ma che a guardarlo bene, crea atmosfera, ed è disinvolto-.
Torniamo al calcio e alla partita di ieri a Saitama…. Davvero niente male come debutto del Giappone, post Campionato del mondo.
Da quanto si legge sui quotidiani nipponici, il Giappone ha meritato la vittoria perché in campo la squadra è stata vivace, motivata e coraggiosa.
Parlo raramente di calcio e riesco a guardare con interesse solo le partite del Campionato del Mondo, perché questo sport ha perso molto del suo fascino in questi ultimi decenni.
In Europa è diventato impossibile andare in un qualsiasi stadio, tranquillamente, per divertirsi e godersi lo spettacolo.
In Giappone invece, oltre ad esserci vero entusiasmo per uno sport di pochissima tradizione nel luogo, c’è anche rispetto e divertimento.
E i risultati si vedono !

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Giovedì, Ottobre 7, 2010

Manga a Istanbul

Il soft power giapponese è riuscito ad approdare al Museo di Arte Moderna di Istanbul.
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Da martedì scorso fino al 17 ottobre sarà possibile visitare la mostra Discover Manga! The world of Shonen Jump, prima mostra di manga all’estero organizzata dalla prolifica casa editrice Shueisha.
Editrice fra l’altro del conosciutissimo manga ONE PIECE firmato da Eichiro Oda, pubblicazione che ha visto la sua prima uscita nel 1997 e che è tuttora in corso.
Qui da noi è pubblicato da Star Comics dal 2001.
In mostra ad Istanbul sono esposti disegni di grandi dimensioni tratti proprio della serie ONE PIECE e Dragon Ball fra gli altri, e vengono proiettati dei video che mostrano il lavoro dei mangaka negli studi di Shueisha.
La mostra rientra nel ciclo di manifestazioni comprese nel Japan Year 2010 in Turkey, che si propone di promuovere le relazioni bilaterali fra i due Paesi.
-In Turchia vengono tramessi degli anime in televisione ma non si pubblicano ancora i nostri manga- racconta il direttore del settimanale Hisaki Sasaki ed aggiunge - Speriamo quindi che questa mostra contribuisca a far aumentare il numero dei lettori di Shonen Jump nel mondo.
E a noi non dispiacerebbe che la mostra in questione arrivasse in Italia, anche perché:
アイツらの言う“新時代”ってのは クソだ海賊が夢を見る時代が終わるって……!!? えェ!!?オイ!!!! 何だ何だ!? ゼハハハハハハハ!!! ……… 人の夢は!!! 終わらねェ!!!!
Aitsura no iu “shin jidai” tte no wa kuso da. Kaizoku ga yume o miru jidai ga owaru tte…!!? Ee!!? Oi!!!! Zehahahahahahaha!!! … Hito no yume wa!!! Owaranee!!!!
ovvero:
Quella che loro chiamano nuova generazione… è solo cacca ! Avanti, ditemi! Come può essere terminata l’epoca dei pirati sognatori?!
Daiiiii gente!… I sogni delle persone non finiscono mai ! (tratto da ONE PIECE, ne!)

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