Venerdì, Luglio 9, 2010

Batta Mon

4745613850_d0023eb751.jpg Ha senso che la stranota, ed adorata da mezzo mondo, luxury brand Louis Vuitton abbia paura delle cavallette?
Verrebbe da rispondere no, ma pare invece di si, visto che è riuscita a far rimuovere dal Kobe Fashion Museum, le creature di Mitsuhiro Okamoto.
L’artista giapponese sarebbe colpevole di avere creato nove sculture a forma di ばった Batta , semplici e allegre cavallette.
Delle sculture di circa 40 cm. di lunghezza.
Il problema è che la pelle usata per le locuste sarebbe del falso tessuto LV il che basterebbe alla Maison Francese per riuscire ad accusare di contraffazione bella e buona l’artista nipponico e diffidare il Museo di Kobe.
Detto e fatto: non appena la LV ha chiesto formalmente che venissero rimosse le creazioni di Okamoto e quindi, che fosse chiusa la sua mostra, i dirigenti del Museo di Kobe hanno acconsentito alla richiesta.
Ovviamente per paura di doversi confrontare legalmente con un gigante del fashion globale.
Mistuhiro Okamoto non ha però gradito la sorpresa ed intende muoversi legalmente contro LV e nel suo sito, in maniera condivisibile, scrive - Presto andremo davanti al giudice ma mi chiedo perché Louis Vuitton non riesca a distinguere fra un’ opera d’arte e delle false borse griffate.-
In effetti c’è da domandarselo.
Inoltre le nove Batta Mon , Cavallette Contraffatte, volevano di proposito giocare con il tema del Lusso e del Falso ed infatti Mitsuhiro Okamoto ha anche usato stoffe e pelle di Gucci e Chanel, per alcune delle Batta.
Due brand che non hanno commentato negativamente l’idea dell’artista.
Tant’è, ora la mostra è chiusa, i manifesti sono spariti e le nove Batta Mon aspettano con pazienza di potersi ri-mostrare al più presto!
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