Martedì, Luglio 6, 2010

Hagoromo ( seconda parte )

Tratto da Fiabe del Sole più a Est, di Fabiola Palmeri
In quel preciso istante, il marito rientrò. b.jpg
Sbalordito, gridò - Dove stai andando?- La Fanciulla del Cielo rispose -Anche se ti amo, ora che ho ritrovato il mio vestito devo tornare a casa. Se sentirai la mia mancanza, ti raccomando di fare mille ぞり zori, tipici sandali di paglia, così potrai raggiungermi in Cielo!-
Così dicendo, salì sulle nuvole e sparì.
Rimasto solo e addolorato, il marito si mise al lavoro: ogni giorno, per ore e ore, intrecciava gli zori, ansioso di raggiungere la moglie il più presto possibile. Ma…..farne mille era davvero un compito arduo! Occorreva tanto tempo.
Quando finalmente completò il novecentonovantanovesimo zori, la sua pazienza si esaurì. In quel momento un banco di nuvole scure discese di nuovo dal Cielo. Balzò subito sopra le nuvole, che cominciarono la salita.
Sebbene fosse quasi arrivato, gli mancava però uno zori……..La moglie che lo osservava da vicino, provò una gran compassione. Gli allungò un palo di legno e lo tirò su.
Arrivato in Cielo, i genitori della Fanciulla non lo accolsero con gioia e gli fecero, una dietro l’altra, molte richieste difficili da esaudire.
Un giorno gli ordinarono di riempire d’acqua un canestro. La moglie allora, di nascosto, mise della carta oleata nel canestro, rendendo possibile al marito raccogliere l’acqua.
Un altro giorno, i genitori gli ordinarono di seminare semi di miglio in un campo. Dopo averlo fatto, i genitori chi ordinarono di raccogliere di nuovo tutti i semi che aveva appena seminato e di riportarli a loro. E la moglie liberò tante colombe che raccolsero tutti i semi e li riportarono a casa.
Con l’aiuto della buona Fanciulla , il marito riuscì a risolvere anche quella difficoltà!
Alla fine, però commise un altro terribile errore. In Cielo era proibito tagliare e mangiare i meloni. Questo perché era possibile che un torrente d’acqua ne potesse sgorgar fuori e causare un’inondazione!
Ma un giorno che faceva molto caldo, l’uomo assetato, tagliò un melone. Stava quasi per mangiarlo, quando una piena d’acqua sgorgò dal melone, senza posa, inondando il Cielo.
Essendo un mortale, l’uomo fu portato via dalla piena e separato così dalla moglie.
Si narra che sia stata proprio quell’inondazione a formare あまのがわ Ama no Gawa, la Via Lattea, che si può ammirare alta nel Cielo nelle notti limpide.
L’uomo divenne Altar e la moglie divenne Vega, due luminosissime stelle che splendono ancor oggi, separate dalla Via Lattea e che piangono in eterno, l’una per l’altra.
Solo nella notte di たなばた Tanabata gli è consentito incontrarsi, e gli innamorati della Terra li osservano con tenerezza.
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