Lunedì, Luglio 5, 2010

Hagoromo ( prima parte )

Tratto da Fiabe del Sole più a Est , di Fabiola Palmeri

Si avvicina il 7 di luglio, il giorno e la notte di たなばた Tanabata。hagoromo.jpg
Questa tradizione è conosciuta come la Festa delle Stelle e si celebra ogni anno il settimo giorno del settimo mese, l’unico momento in cui le stelle amanti Altair e Vega, separate dalla Via Lattea, riescono ad incontrarsi.
Vi racconto allora una むかしばなし, la fiaba che parla proprio dei due innamorati:

C’era una volta un giovane, di un villaggio di montagna, che lavorava come contadino e raccogliendo legna.
Un giorno che aveva finito presto di lavorare, si recò al ruscello per tuffarsi nella sua acqua fresca. Anzi, decise di risalirne il corso e arrivò ad un grande lago, dove la gente si recava raramente.
Proprio lì il giovane vide, con meraviglia, un gruppo di bellissime fanciulle, che facevano il bagno chiacchierando ad alta voce e ridendo allegramente.
Le fanciulle erano così belle, come non ne aveva mai viste, e nemmeno sognate, sino ad allora!
Così si nascose dietro ad un pino che sorgeva sulla riva del lago.
Guardando in su notò dei bellissimi vestiti はごろも Hagoromo, che pendevano giù da un ramo e che gli parvero più leggeri delle piume di un uccello.
Ne prese uno e andò a nascondersi un po’ lontano dal lago, aspettando che le fanciulle finissero il loro bagno.
Quando finirono, le ragazze si rivestirono; poi si dileguarono, nessuno sa dove.
Una di loro però, che non aveva ritrovato i suoi vestiti, si sedette piangente ai piedi dell’albero.
Il giovane, che stava osservando la scena da lontano, esclamò a voce alta - Perché piangi? Che posso fare per te? -
La ragazza, singhiozzando, rispose - Io sono una Fanciulla del Cielo! Mentre facevo il bagno, sono scomparsi i miei vestiti !
E ora non posso ritornare a casa !-
- Che brutto pasticcio !- disse il giovane. -Ma se non puoi tornare in Cielo, ti chiedo umilmente di sposarmi!-
Consolandola dolcemente, il giovane vezzeggiò talmente la fanciulla che questa accettò di sposarlo, e così la condusse a casa.
Passò del tempo, il loro bambino aveva ormai tre anni. Un giorno, mentre era accanto al letto del bimbo che dormiva, la Fanciulla del Cielo notò un pacco di carta, logorata dal tempo, infilato dietro una traversa del soffitto.
Lo tirò giù e, piena di dubbi, l’aprì; trovò il vestito Hagoromo che credeva di aver perso non molti anni prima.
Allora capì che il vestito era stato nascosto da suo marito. Si arrabbiò e, osservando l’abito fra le mani, ripensò al Cielo, dove era nata e cresciuta e ne sentì una profonda nostalgia.
Il marito era fuori casa.
Allora si cambiò, indossò il vestito e si preparò a partire per il Cielo con il suo bambino fra le braccia.
All’improvviso, un banco di nuvole scure discese sullaTerra, per riportare a casa la Fanciulla del Cielo…..

il seguito della fiaba, domani!
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