Domenica, Maggio 23, 2010

Okinawa e i marines

256415605_cf05eb2c38.jpg Okinawa è una magnifica isola, giù a sud ovest del Giappone e di quest’ultimo fa parte, almeno sulla carta.
Ci abitano circa 2 milioni di persone, ci sono spiagge di sabbia bianca, si mangia benissimo si vive più a lungo che in qualsiasi altra parte del mondo. Insomma un vero paradiso.
Ma ad Okinawa la gente è stufa: la popolazione è diventata giapponese solo nel 1879, poi dopo la fine disastrosa della seconda guerra mondiale l’isola è stata per 22 anni sotto il controllo degli Stati Uniti che l’hanno restituita al Giappone nel 1972.
Lasciandovi però il 75% del personale dell’esercito statunitense che si trova da allora in Giappone: aeroporti, basi navali, basi militari, esercitazioni, circa 50.000 marines.
Da molti anni la gente di Okinawa chiede e aspetta un ricollocamento di queste basi in altre parti del Giappone.
Il nuovo governo socialdemocratico del premier Hatoyama lo aveva promesso già durante la campagna elettorale dello scorso anno: -Chiederò agli Stati Uniti di lasciare almeno la base di Futenma- diceva il politico di turno e ad Okinawa gli avevano creduto.
Ma ieri Hillary Clinton ed il suo governo hanno nuovamente battuto i piedi e Yukio Hatoyama ha tenuto la voce davvero bassa.
Il risultato è che ad Okinawa rimangono i marines: ne tolgono un po’ dalla base di Futenma e li spostano a Nago, più a nord.
La delusione è forte e la rabbia ancora di più. Yukio Hatoyama si è scusato pubblicamente - Mi dispiace davvero molto- sostiene.
Un’ulteriore perdita di credibilità ed un’ennesimo schiaffo alla gente di Okinawa.
E qui le scuse stanno a zero.okinawa.jpeg
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