Giovedì, Aprile 22, 2010

In Vespa da Torino a Kyoto

Pubblicato da Repubblica Torino, 14-02-2010
thumbs_p1050642.jpg かれわ: 24 anni appena compiuti, torinese, studente all’Accademia d’Arte Albertina e cameriere-barista in una discoteca del Valentino.
かのじょわ: 23 anni, studentessa giapponese di 京都大学 Università di Kyoto, con una borsa di studio per l’Università di Torino.
Si sono conosciuti e per un classico colpo di fulmine, innamorati.
Ma lei doveva tornare a Kyoto e così……
-E’ un’idea che mi è venuta per gioco, non volevo fare qualcosa di assolutamente nuovo, molto semplicemente ho cercato di essere il più razionale possibile- così racconta Giuseppe Percivati, conosciuto dai fan come PerciTour.com, il sito che lo ha accompagnato nella sua straordinaria avventura.
La sua impresa è in realtà molto più che originale , perché è partito il primo agosto del 2009 da Torino con la Vespa ed è arrivato a dicembre a Kyoto, per abbracciare la sua ragazza.
Nulla pare più romantico di un viaggio durato 5 mesi su una Vespa 125 del 1978, dalle Alpi alle colline del Kansai, percorrendo 24.000 Km. ed attraversando 16 nazioni, far cui Jugoslavia, Serbia, Turchia, Nepal, India, Malesia e tutto per amore.
- Si , la mia ragazza era ripartita per 日本, il Giappone, ed io avevo solo due scelte: o raggiungerla o perderla.
Ma i soldi per il viaggio erano un problema, così non mi rimaneva che la Vespa- dice Giuseppe - I preparativi del viaggio sono stati lunghi: visti, modificazioni essenziali, trovare piccoli sponsor, un motore nuovo, vaccinazioni e poi finalmente ho salutato tutti e sono salito sulla Vespa con un bagaglio di 60 kg., fra cui un sacco a pelo, una tenda, una tanica da 10 litri per la benzina ed una da 5 lt. per l’olio, una cassetta degli attrezzi e dei vestiti.-
Mesi di viaggio in cui Giuseppe ha rischiato parecchi incidenti ma che ha risolto con un - pizzico di fortuna e l’aiuto del destino- Arrivato nella capitale vietnamita Hanoi, ha rinchiuso la sua Vespa in una cassa di legno e l’ha spedita via mare fino al porto di
大阪 Osaka.
- Dopo 128 giorni di viaggio e 159 giorni senza vedere Saki, ritiro la Vespa e arrivo a Kyoto. Sono davanti a casa di Saki, ho indosso un abito nero elegante comprato in Vietnam e con un fiore in mano, rubato da un giardino pubblico, per mancanza di fondi, busso alla porta. Quando si apre e la vedo, capisco che è valsa la pena di fare tanta strada-
Per ora Saki e Giuseppe passeranno alcuni mesi insieme, fino all’inizio dell’estate, poi lui dovrà tornare a Torino in Vespa, e certamente ne sentiremo ancora parlare.

Condividi