Martedì, Marzo 16, 2010

Akihito sama

Pubblicato dal Venerdì di Repubblica, 11.12.2009
Il suo compleanno è stato il 23 dicembre, giorno in cui ha compiuto 76 anni ed ha concluso un 2009 davvero significativo.

pc220264.jpg

photo by Charlie de Volpi,Tokyo 23-12-2009

Akihito (Tsugu no miya) 継宮 è il 125mo Imperatore 天皇陛下 del Giappone che regna, da ormai 20 anni, l’ era chiamata Heisei 平成 , ovvero del Raggiungimento della Pace ovunque.
Un periodo decisamente diverso da quello lunghissimo e drammatico, finito con la morte del padre Hirohito (1926 -1989 era Showa).
L’imperatore ha festeggiato l’ anniversario del suo regno a novembre alla presenza di Barak Obama, ferocemente criticato da casa per essersi inchinato davanti al reale, segno per i massimi sistemi statunitensi di inammissibile inferiorità.
Forse Obama voleva solo essere gentile e salutare un regnante di età avanzata come si usa fare in Giappone, cioè inchinandosi.
Ad ottobre l’imperatore Akihito ha anche festeggiato le nozze d’oro con la consorte Michiko, prima donna non aristocratica ad entrare a far parte della famiglia del Crisantemo, la dinastia regnante più antica al mondo.
Akihito, da giovane futuro imperatore, fu il primo a studiare in scuole frequentate da stranieri, ed è da sempre appassionato non di politica e diplomazia, ma di biologia marina e delle centinaia di varietà di pesci che abitano gli Oceani.
E’ anche un ottimo violoncellista e predilige suonare brani di Mozart, Grieg o Beethooven accompagnato alla viola dalla moglie.
Di bassa statura, esile e dai modi decisamente gentili ed eleganti, si distingue per la sua modestia da altri famosi capi di stato o di governo a lui coetanei. Akihito è preoccupato per gli anni a venire del Giappone: accetta con piacere di essere un simbolo e non un “Dio vivente” come fu suo padre, ma capisce che le sfide della post- crisi sono ardue da gestire e vista l’età, gli piacerebbe che il suo primogenito, il principe Naruhito, gli succedesse regalandogli una vecchiaia più serena e meno carica d’impegni.
Anche quest’anno nella festa nazionale del 23 dicembre, Akihito si è mostrato alla folla che ogni anno lo aspetta asserragliata nel parco del Palazzo Imperiale: luogo della solitudine di un Imperatore che solo due volte all’anno può mostrarsi ai suoi sudditi ed augurare a tutti loro un futuro migliore.
pc220220.jpg

photo by Charlie de Volpi, Tokyo 23-12-2009

Condividi

Lunedì, Marzo 15, 2010

Il cervo ferito

Sabato 13 marzo all’alba è stata trovata nel Parco di Nara una cerbiatta trafitta da una freccia.
fe20081029a1b.jpg

E’ stata subito soccorsa, anestetizzata e le è stata rimossa la freccia di ferro lunga 52 cm.con cui era stata colpita.
Purtroppo è morta dopo due giorni nonostante le cure e la polizia di Nara sta cercando di scoprire il colpevole di tale gesto.
Per ora non si sa ancora nulla dell’ insana persona che ha ucciso uno dei mille e più shika しか (cervi) di Nara che si aggirano pacificamente nel grande Parco che circonda i meravigliosi templi di questa antica capitale, che festeggia proprio qest’anno i suoi 1300 anni.
I cervi shika della città sono un Tesoro Nazionale e sono tutelati dalla Legge per la Protezione delle Proprietà Culturali dell’Unesco.
Si dice che siano messaggeri degli Dei, e nonostante si avvicinino con insistenza per chiederti せんべい ( o’senbei, ovvero crakers ) da mangiare golosamente, non è possibile pensare al bosco Kasugayama senza la loro rassicurante presenza.
Condividi

Giovedì, Marzo 11, 2010

I nuovi bebè

E’ ufficiale ormai, anche se ce ne eravamo accorti senza dati certi: la Japan Pet Food Association (JPFA) ha notificato che nel 2009 il numero di cani e gatti giapponesi è arrivato a 23.2 milioni, superando così di ben 6 milioni, i ragazzini sotto i 16 anni presenti in tutto il territorio.
Dodici milioni virgola due di cani e 10 milioni di gatti hanno conquistato il cuore del 18.3 % delle famiglie giapponesi, portando ad un nuovo interessante fenomeno e primato nipponico: meglio animali domestici che bambini!
pc210194.jpg

photo by Charlie de Volpi

Effettivamente, pur costando parecchio, cani e gatti fanno compagnia, riempiono la vita e sono decisamente meno difficili da gestire che i figli. E con la crisi economica, l’incertezza del futuro lavorativo ed emotivo, insieme al poco tempo che si ha per stare in casa, è più semplice avere un gatto coccolone o un cane fedele a cui badare.
Detto ciò, è pur vero che l’affetto dei giapponesi per i propri animali non conosce limiti.
Esistono a Tokyo ed in tutto il Giappone cliniche veterinarie e vere Spa da sogno, per i preziosi pets.
E non solo: ristoranti con menù speciali per cani e gatti che possono star seduti allo stesso tavolo dei proprietari, caffetterie apposite per chi non può separarsi da loro, nuovi condomini costruiti per futuri inquilini con animali al seguito e perfino, si c’è anche questo, posti attigui per proprietario e personal pet, nei cimiteri buddisti.
Ma è l’aspetto estetico che, ancora una volta, è insuperabile in Giappone.
I negozi di abbigliamento ed accessori per cani e gatti sono incalcolabili e la varietà di completini a disposizione è davvero eccezionale. L’attaccamento per neko chan, ねこ ( gatti) e inu chan, いぬ ( cani) è altissimo, e non è difficile incontrare per le strade di Tokyo, giovani donne o decisamente signore di una certa età che spingono disinvoltamente delle carrozzine, al cui interno però non dormono angioletti a due gambe ma cagnolini ( di solito due fratellini) a quattro zampe e muniti spesso di calzature.   かわいい ね!
Condividi