Lunedì, Ottobre 15, 2012

Material girls, prima parte

Il gruppo AKB48 ha incredibilmente ridisegnato il paesaggio della cultura giovanile del Giappone moderno.
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da Japan Times, pezzo di Ayako Mie, tradotto da Fabiola Palmeri

La rapida ascesa alla notorietà di questo gruppo idol- pop che offre una vasta gamma di format ha aperto ai ragazzini di questo Paese un sentiero piuttosto semplice e diretto verso il successo commerciale:
il successo ultimamente si raggiunge attraendo un’ampia base di fan via voto popolare.

Tale strategia incoraggia i giovani di oggi ad inseguire il sogno di trovarsi sotto i riflettori, cosa che solo pochi anni fa molti giapponesi avrebbero evitato.
Al giorno d’oggi, obiettivi a lungo termine come la carriera in politica o in medicina sono stati rimpiazzati dal bisogno di gratificazione immediata e di prestigio.

In nessun altro settore questo ideale è così apparente come nel campo della moda, ed il settore giovanile in particolare, negli ultimi 5 anni sta vivendo dei cambiamenti che lo rendono virtualmente irriconoscibile dal vicino passato.

Le opportunità di lavorare come modelle per le pre adolescenti del Giappone di questi giorni si sono viste con grande evidenza all’inizio di Agosto allo Yoyogi National Gymnasium.
Circa 350 modelle under 14 anni, hanno partecipato alla Collezione Tokyo Top Kids, gareggiando per le gategorie di Best Fashion, Best Smile e Best Camminata sulla Passerella.

Fra i concorrenti c’era anche Suguri Shishikura , dodicenne che ha già sfilato due volte, ma partecipava per la prima volta alla Top Kids Collection.
La ragazzina ha capito di avere interesse per la moda tre anni fa, dopo avere sbirciato il giornale delle sorelle più grandi.
Non è passato molto tempo e già si ritrovava a prendere in prestito il make up delle sorelle ed anche i loro vestiti che più le piacevano, perché voleva trovare uno stile che potesse andarle a genio e che fosse personale.

Adesso, tuttavia, l’equilibrio si è spostato e sono le sue sorelle a lamentarsi in quanto non possono indossare nessuno dei 19 vestiti firmati di Suguri nè una delle sue 12 paia di scarpe a tacco alto.

Essere al centro dell’attenzione sulla passerella non è un fatto del tutto naturale per la timida studentessa di scuola media della Prefettura di Chiba, che ogni giorno chiede ancora alla mamma di farle la coda di cavallo prima di uscire per andare a scuola.
Ma una volta iniziato a sfilare a Tokyo, tuttavia, lei ha subito una sorta di metamorfosi e prima di esibirsi nell’ultima posa alla fine della passerella, era talmente sicura da sfoggiare un bel sorriso e gioire dell’applauso delle migliaia di persone che affollavano l’evento.

-Una volta sul palco, tutto il mio nervosismo sparisce- osserva Suguri.
E sogna di diventare una modella professionista, ma la competizione è decisamente alta ed ognuna delle sue rivali alla Top Kids Collection insegue esattamente lo stesso sogno.

Kids Online, un negozio di moda per preadolescenti con una buona base online, ha lanciato questa competizione 6 anni fa, con il fine di promuovere designers brands per bambini.
Si tiene una volta all’anno ed ora attrae una folla di circa 4500 persone, tre volte in più rispetto all’inizio e il pubblico paga un biglietto di 39 euro per l’evento.

-Siamo sorpresi di essere cresciuti così tanto- dice Isao Toyama della Little Andersen, l’operatore di Kids Online e produttore di brands preteens come Earthmagic, Hysteric Mini e Chubbygang.
-Ciò dimostra che c’è una grande richiesta per questo settore del fashion-.

Comunque in questi sei anni, la Collezione Tokyo Top Kids è diventata qualcosa di più che un luogo commerciale per compagnie di fashion che vogliono esporre i più nuovi trends per preadolescenti.
Oggi, lo show serve come terra di confronto primaria per aspiranti bambine che sognano di diventare modelle, con principianti che non hanno mai sfilato prima che comprendono circa la metà delle modelle in passerella.

La gara all’audizione per riuscire a sfilare in collezione è dura, con giudici che sceglieranno appena il 10% delle 1600 pre ragazzine che vorrebbero far parte della sfilata. model_blog-440-1.jpg
Molte di quelle che non riescono ad essere scelte la prima volta cercano di essere presenti fra la folla durante l’evento, per riuscire magari ad essere notate da uno dei molti modeling scout che la presiedono.

-Sono qui per imparare dalle altre modelle come riuscire ad essere selezionata per lo spettacolo del prossimo anno- racconta[ b]Miyu Ota[/b] , di dieci anni da Nagoya , che non è riuscita questa volta.
Come molte altre pre teens fra il pubblico, Miyu è davvero in ghingheri.

La sua mamma, la 36enne Akemi, l’ha aiutata ad applicarsi un ombretto leggermente blu baby, compensato da un lip gloss con brillantini ed un po’ di rosa sulle guance.
Indossa un vestito giallo e rosa a completare il suo look.

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…continua….