Lunedì, Ottobre 1, 2012

Il mio inseparabile Akita chan

Finalmente ho un Hachiko tutto per me e vi racconto come è successo.
akita_01.jpg
Ricordate il famosissimo cane 秋田 Akita, antica razza giapponese, immortalato con una statua inconfondibile all’omonima uscita della Stazione di Shibuya a Tokyo?

La storia di Hachiko è conosciuta in tutto il mondo, specialmente dopo il remake statunitense Hachi, A dog story dell’originale film nipponico, interpretato da Richard Gere e da un bellissimo cucciolo di Akita.
Dal mio incontro con questo tipo di cani, durante il mio primo viaggio in Giappone, ho spesso ipotizzato di adottarne uno in futuro e sia per questa ragione sia per lavoro sono anche andata a visitare uno dei pochissimi allevamenti italiani di questa particolare razza.
Capendo così ancora meglio quanto gli Akita siano meravigliosi ma anche che impegno importante sia scegliere di vivere con loro.

Qualche volta però succedono sorprese inimmaginabili.
In una tranquilla mattina di mezza estate un’amica di affinità nipponiche mi telefona per dirmi che sua mamma ha fondato una piccola impresa di moda, creando una collezione di foulard di pregiata seta, molto belli, unici e speciali.
Ed è così che pochi giorni dopo la nostra conversazione incontro Gabriella Artioli Bassano una bella signora, stilista raffinata con un amore particolare per i foulard ed i cani.

-Amo i foulard perché sono utili e risolvono tante situazioni, ad esempio proteggono da una corrente d’aria improvvisa, dal condizionatore troppo forte o servono da schermo contro il sole e la pioggia.
Al mare si possono indossare come un pareo e sono utilissimi in treno o al cinema per ricoprire in maniera sottile e delicata il sedile e per molto altro ancora.
E sono un capo che non passerà mai di moda- rassicura la signora Gabriella.

- Ho deciso di crearne personalmente per due ragioni fondamentali: intanto ogni volta che ne cerco uno da acquistare non ne trovo mai di grandi dimensioni, di seta leggera ma di ottima qualità e soprattutto, nonostante le grandi varietà di colori e di raffigurazioni che esistono sul mercato, mancano totalmente dei foulard con riproduzioni di cani mentre io li amo tantissimo-.

Ecco com’è nata l’idea di questa impresa, ovvero produrre una piccola ma deliziosa enciclopedia cinofila in voile di seta, dei foulard stampati nelle seterie di Como , dal peso impalpabile di 50 grammi, con immagini ad alta definizione e a dimensione reale dei cani scelti da Gabriella Artioli Bassano e con gli sfondi realizzati dall’artista giapponese Hiroaki Asahara .
gabriella_artioli.jpg

-Il primo foulard che ho creato l’ho dedicato al mio cane Beaugeste , un Borzoi bianco (levriero russo) che ho preso dal canile dov’era finito per una lite e che mi è stato accanto per sette anni-.

Mentre Gabriella racconta, apre delle piccole buste di seta rossa scura che brillano come pietre preziose, dalle quali estrae uno dopo l’altro dei veli di un metro e sessanta per un metro e venti che sono delle vere opere d’arte.
Il foulard Beaugeste è splendido, su sfondo nero e bianco ed incorniciato da scritte in sette lingue che riportano il nome della razza in questione.
Mi mostra anche la creazione con sei diverse tipologie di Bassotti , tutti insieme su sfondo blu e rosso, i sei Jack Russel dei Terrier bianchi dal musetto marrone e la dolcissima cagnolina Gordeya accucciata timidamente su un back ground dai colori di foglie autunnali.

Per ultimo Gabriella Artioli mi riserva il foulard dei miei sogni: su sfondo color azzurro, grigio e rossomattone in tutta la sua eleganza aristocratica mi sta guardando in maniera rassicurante un bellissimo Akita fulvo di almeno 70 centimetri di altezza.
E’ li, dritto sulle gambe forti, muscolose ma agili.
E’ sicuramente un maschio e ha gli occhi scuri e piccoli, che comunicano attenzione ed allo stesso tempo docilità.
Non sono passati che pochi attimi per farmi decidere che quell’Akita sarà il mio e seppure su seta questo mio Hachiko non mi abbandonerà mai, mi avvolgerà e proteggerà nel tempo.

http://www.gabriellartioli.it/
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