Sabato, Novembre 5, 2011

Aperta la mostra sulle Karakuri a Torino

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pubblicato su Repubblica To, 5 Nov. 2011

Immaginate degli intriganti dispositivi meccanici datati 1700, messi insieme per prendere in giro, ingannare o sorprendere ed avrete una prima idea di cosa siano le Karakuri Ningyo.
Queste bambole meccaniche che arrivano per la prima volta a Torino e quasi in Europa ( solo una volta si sono viste a London) sono dei veri gioielli d’ingegneria, di meccanica e di creatività Made in Japan ed è semplice intuire come proprio dalle prime Karakuri sia partito lo studio e l’affascinante evoluzione della robotica giapponese.
Da oggi è possibile avvicinarsi a loro e alla particolarissima atmosfera che regalano, a metà fra magia e tecnologia, a Palazzo Barolo sede annuale delle esposizioni dedicate all’arte giapponese e firmate Yoshin Ryu Associazione d’ Arte e Discipline Orientali presieduta da Cesare Turtoro ed anche al MAO che ospita una sezione dedicata alle feste tradizionali shintoiste まつり Matsuri ed i suoi carri.
-Nel ‘700 e ‘800 mentre l’Europa era impegnata in continue guerre, il Giappone attraversava un periodo di isolamento e di pace e ha quindi trascurato la ricerca scientifica in campo bellico- racconta Daniela Crovella direttore artistico della mostra -E’ questo il momento di maggior fulgore delle Karakuri Ningyo, automi che rispondono a due esigenze: il compiacimento per il bello ed il piacere di stupire, d’insinuarsi in un territorio magico-.
-E lo stupore continuerà domenica- sottolinea Shigemi Jomori Console del Giappone in Italia -Alla presenza del Maestro Shobei Tamaya IX( unico discendente di un’antica famiglia di costruttori e restauratori di Karakuri) che farà muovere l’Arciere: lentamente prepara il suo arco, inserisce la freccia, scocca e colpisce in pieno centro il bersaglio.
L’apertura della mostra coincide con la presenza della delegazione di Nagoya a Torino (sister city da 5 anni) e così anche il sindaco della nostra città gemella e luogo di provenienza della maggior parte delle Karakuri, ha partecipato all’inaugurazione a Palazzo Barolo.
Takashi Kawamura insieme ad altri esponenti della città hanno dato il via al gioco e alla scienza, percorso disponibile fino al 18 Dicembre.
E’ ora d’obbligo presentare Wakamaru il robot giallo che tutti i bambini e non vorrebbero avere in casa.
Nato nel 2001 dal genio di Toshiyuki Kita designer di Osaka e firmato Mitsubishi, Wakamaru è in mostra per salutare, parlare ed interagire con tutti noi.
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