Mercoledì, Novembre 2, 2011

Nagoya days a Torino

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pubblicato su Repubblica To, mercoledì 2 nov. 2011

Comincia da domani a Torino un lungo fine settimana assolutamente nipponico.
La prima capitale d’Italia ha invitato la città sorella di Nagoya per festeggiare insieme i 150 anni di Unificazione nazionale.
E la delegazione nipponica arriva oggi in città carica di doni e sorprese.
Sono ormai cinque anni che Torino e Nagoya (la metropoli giapponese ha due milioni di abitanti e si trova lungo la linea del treno Shinkansen fra Tokyo e Kyoto) sono diventate “sister city” perché di cose in comune ne hanno parecchie.
Intanto è da queste due città che iniziò il Risorgimento grazie al quale si giunse all’unificazione dei rispettivi territori, a Torino è nata la FIAT e Nagoya è casa della TOYOTA.

Le rispettive provincie abbondano di castelli, ottimo cibo e le persone hanno quel pizzico in più di senso per l’innovazione che ha permesso loro nel tempo di essere all’avanguardia in tecnologia così come nell’espressione artistica.
A dare il benvenuto agli ospiti giapponesi è il sindaco Piero Fassino che incontrerà oggi il sindaco di Nagoya, Takashi Kawamura un personaggio straordinariamente popolare in questo momento.
Spesso fotografato con in testa un cappello da baseball della sua squadra preferita, Kawamura sta politicamente distinguendosi per le sue posizioni molto decise e propositive, ad esempio- I tagli alle tasse e la democrazia del Giappone iniziano da Nagoya - e la sua popolarità va ben oltre il ruolo di sindaco.
Uno dei regali che porta a Torino, insieme alla sua delegazione formata da amministratori e cittadini di Nagoya sono trenta preziosi alberi di Sakura, i ciliegi giapponesi da fiore che promettono una fioritura foltissima e spettacolare e che domani a mezzogiorno verranno piantati in Viale Virgilio, all’interno del Parco del Valentino .
Nei pomeriggi di Venerdì alle Officine Grandi Riparazioni e Sabato in Piazza Carignano sono moltissime le proposte di intrattenimento per i Nagoya days.
In questi due giorni si alterneranno esibizioni di Samurai del gruppo Omotensahi Bushotai , incontri, discussioni e un curioso angolo dei quiz per conoscere meglio la nostra gemella giapponese, con tanto di premi per chi risponderà esattamente alle domande.

La mattina di sabato aprirà a Palazzo Barolo la mostra delle Karakuri Ningyō atto secondo dell’esposizione delle Bambole dal Giappone, una sorpresa nella sorpresa, perché la mostra della Yoshin Ryu non legata all’organizzazione cittadina per l’arrivo degli ospiti di Nagoya, offre una perfetta dimostrazione dell’abilità tecnica e inventiva di quell’area giapponese.
E’infatti a Nagoya che risiedevano i migliori artigiani dell’intero Giappone, specializzati anche nella realizzazione dei meccanismi degli orologi, conoscenza che venne poi applicata per il delicato funzionamento delle Karakuri.
Fino al nove sarà inoltre visitabile la mostra fotografica Nagoya Spirit in cui si racconta per immagini la tradizione imperiale, i codici e l’architettura insieme all’aspetto totalmente contemporaneo della Nagoya di oggi, di cui è impossibile non accorgersi appena scesi nella sua fantastica stazione.

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