Giovedì, Marzo 17, 2011

Notizie più equilibrate, per favore

starde-giapponesi.jpg -Spegni il gas e scendi giù - disse con calma la mia prima
mamma giapponese .
Mi trovavo sulle scale di legno fra il primo ed secondo piano della casa in cui ho abitato per quasi un mese, in quel caldo settembre del 1985 a Tokyo.
Appiccicata alla ringhiera, vedevo oscillare tutto quello che mi circondava e sentivo un rumore strano, quel suono che precede ed accompagna il Jishin terremoto.
-Benvenuta in Giappone- scherzavano nelle ore seguenti i miei amici, sorridendo al mio stupore.
Era appena avvenuto un terremoto, certo non grave, ma pur tuttavia un tremore della terra assolutamente evidente e nessuno ci faceva caso. E’ la quotidianità in Giappone
-L’importante- mi dicevano - E’ che non sia “ Quello” che butta giù tutto-.
Un mio amico musicista, sosteneva addirittura che un terremoto ogni tanto serviva a dare nuova energia, a smuovere un po’ la creatività.
Da allora e fino alla fine del 1999 è incalcolabile il numero di scosse che ho sentito vivendo a Tokyo, e di cui ho parlato nei notiziari in lingua italiana di Radio Giappone, il servizio estero della NHK per cui lavoravo.
Non mi ricordo però di avere mai avuto paura, continuavo a pensare che non poteva succedere nulla di troppo grave, erano solo scosse amiche.
Ma nel 1996 aspettavo mia figlia e le cose sono cambiate.
Le scosse , anche quelle basse e trascurabili, hanno incominciato a provocarmi reazioni differenti.
Prima di allora, nonostante vicino alla porta d’ingresso ci fosse sempre un piccolo estintore ed una borsa con dentro una bottiglia d’acqua, una pila, una radio a batterie ed il passaporto, non avevo mai avuto l’impulso di uscire fuori quando arrivava un Jishin.
Ma col pancione l’emotività è cambiata oppure è semplicemente aumentata la consapevolezza.
Per tre anni ho continuato a convivere con la coscienza che il terremoto avrebbe potuto colpire gravemente e che io e la mia bambina stavamo correndo quel rischio, insieme a tutti gli abitanti delle isole giapponesi.
C’erano delle chiare istruzioni da seguire tuttavia, a Setagaya il mio Ku ( quartiere) di Tokyo, viene stampato mensilmente un giornale per i residenti, sia in giapponese sia in inglese.
Lì riportano sempre dov’è il centro di ritrovo in caso di terremoto e cosa è utile portare sempre con se.
Ti avvisano di aspettare prima di uscire da casa, che le scosse siano cessate e che nulla possa caderti addosso.
Tutto è ordinatamente organizzato, ogni possibile eventualità viene presa in considerazione con compostezza e cortesia.
Ma io avevo paura e ad ogni nuovo terremoto diventavo più sensibile al pericolo.
Sono tornata a vivere in Italia alla fine del 1999 ma ogni volta che vado in Giappone, avverto sempre la presenza del Jishin .
Gli piace farsi sentire.
Tokyo è sempre più bella e cambia in continuazione: nuovi e bellissimi edifici, giardini incantevoli, ogni possibile oggetto e genere di consumo è disponibile in questa capitale dell’Est, ogni suono, ogni libro, ogni desiderio qui si può trovare e realizzare.
Ma venerdì 11 Marzo è successa una mostruosità, qualcosa che è andato oltre ogni possibile previsione.
Un terribile Jishin che è stato chiamato Tohoku-chiho Taiheiyo-oki Jishin è proprio Quel Terremoto che ci si attendeva da anni, quella forza esagerata che dal centro della Terra è salita in superficie raggiungendo la massima potenza contemplata dalla scala di misurazione.
Tutto quello che esisteva nella provincia di Tohoku, epicentro del sisma, è crollato o è stato spazzato via dalla gigantesca Onda del Porto che l’ha seguito.
Dalle 14.16 di venerdì 11marzo ora in cui è avvenuta la scossa potentissima che ha toccato il nono grado della scala Richter, fino ad oggi, ogni giorno porta notizie sempre peggiori. Non ci si crede.
Tantissimi morti, feriti, dispersi, anziani, adulti, giovani, bambini.
Da ore anche la Black Rain su al Nord, nevica e piove una pioggia che spinge a terra quello che l’aria contiene.
Un miscuglio di gas, vapori e odori poco rassicuranti.
Lo scenario è triste, raccapricciante, fa venir da piangere guardare quelle immagini e per me che ho mezza vita e mezzo cuore da quelle parti è ancora peggio.
Ed è anche per questo che voglio dare un po’ di equilibrio alle notizie che i nostri reporter sul luogo inviano e che i commentatori illustri ci spiegano condendo il tutto con bella scrittura e colte citazioni.
Confermando la gravità complessiva di ciò che è evidentemente successo e la fatica che costerà il futuro, vi racconto le molte diverse voci che mi arrivano da amici e conoscenti giapponesi, italiani e di altre svariate nazionalità, le mail, le telefonate e i collegamenti su skype sono queste:

Dal blog di un italiano a Tokyo Come sa di soja lo riso altrui , oggi 16 marzo:

-Mi ha fatto sorridere l’articolo apparso sul Corriere su Peppe il pizzaiolo….. per due motivi.
Il primo, perché non é per nulla vero che gli italiani siano scappati quasi tutti.
A parte qualche ipocondriaco che legge solo i giornali italiani e non dorme la notte per paura delle radiazioni, da quel che mi risulta siano pochi quelli che se ne sono andati.
Per onesta’ di cronaca comunque devo dire che gli italiani non sono gli unici: ho un amico francese amante delle teorie del complotto e noto malato immaginario (non sto scherzando) che infatti ora e’ a Osaka.
Ma a parte queste eccezioni di gente che ha le radiazioni nel cervello, diciamolo: siamo tutti qui.-
Sempre su questo blog, 15 marzo :
-Visto che mi si chiama doppiamente in causa, come emigrante in Giappone e come ingegnere, credo sia giunto il momento che anch’io spenda due parole sul nucleare, più che altro per mettere dei paletti e capire dove vale la pena discutere e dove no.
O da ingegnere dei sistemi di sicurezza quale sono credo di poter dire la mia, scusate la presunzione ma e’ il mio lavoro.
Recentemente sto ricevendo messaggi da numerosi italiani a Tokyo che si stanno facendo prendere dal panico e vogliono tornare a casa.
A questi non mi verrebbe nemmeno da rispondere; so benissimo che nel panico non si ascoltano ragioni.
Quando frigge il culo non si vuol certo star li’ ad ascoltare lezioni di ingegneria nucleare.
E allora, cari compatrioti di Tokyo e dintorni: fate un po’ come vi pare.
Fate quello che vi sentite di fare. Tornate a casa da mamma’, o andate in ferie alle Hawaii sperando che il meltdown si sistemi nel giro di due settimane o andate a rifugiarvi a Osaka, mettete qualche altro centinaio di km tra voi e la nuvola cattiva.
Oppure restate qui, come faccio io, che resto per il puro e semplice motivo che a Tokyo non c’è né ci sarà alcun pericolo.
Ma come spiegare su questo blog concetti base dell’ingegneria della sicurezza, concetti come come safety integrity, fail safe systems, FMCEA, FTA, eccetera?
Per questo, cari italiani in Giappone: io cosa posso fare più di dirvi che il rischio di una nuvola radioattiva sopra Tokyo e’ inferiore a quello che cada il vostro aereo del ritorno, o che moriate in un incidente stradale con i vostri genitori nel tragitto dall’ aeroporto della vostra città a casa?-

Ambasciata di Tokyo 13.30 ora locale 15 marzo 2011 , non invita affatto gli italiani ad andare via chi vuole può farlo questo è chiaro.

Emergenza nucleare
1) Un ulteriore aggiornamento delle condizioni presso la centrale nucleare di Fukushima dopo l’esplosione di questa mattina alle ore 6.00, segnalano la presenza di tassi di radioattività nel sito della centrale.
L’Agenzia giapponese di Sicurezza Civile informa che il contenitore di sconfinamento del reattore n. 2 sarebbe integro, nonostante l’esplosione delle ore 6.00 avvenuta in una vasca di raffreddamento.
Le autorità giapponesi hanno raccomandato alla popolazione residente nel raggio di 30 km. dalla centrale di non uscire di casa.
L’incendio verificatosi oggi nel reattore n. 4 e’ stato spento.
Le consultazioni che l’Ambasciata ha potuto realizzare con le Ambasciate dei maggiori Paesi occidentali, ed in particolare con quelle che hanno esperti nucleari nell’area di Fukushima, portano a ritenere che le informazioni date al pubblico dal Governo giapponese finora siano corrette e altrettanto lo siano le procedure che si stanno seguendo sui reattori critici.
2) Le previsioni meteorologiche delle ore 11.30 indicano che la direzione del vento da Fukushima dovrebbe evitare l’arrivo su Tokyo di qualsivoglia emissione radioattiva proveniente da Fukushima. Un diffuso timore in tal senso esisteva poche ore fa.
Ci potrebbero essere, come da notizia circolata minuti fa, delle rivelazioni di radiazioni sopra Tokyo che non necessitano di specifiche misure di protezione personale della popolazione a Tokyo.
3) L’Ambasciata rinnova la richiesta di far urgentemente pervenire via e-mail  agli indirizzi e-mail: consular.tokyo@esteri.it e ambasciata.tokyo@esteri.it i nominativi dei membri del nucleo familiare che sono già partiti, nonché di avvertire, sempre via email allo stesso indirizzo, questa Ambasciata nel momento in cui lascerete il Paese.
Invitiamo a seguire  scrupolosamente le istruzioni delle Autorità di Difesa civile giapponese che tutti i residenti ricevono costantemente.-

Dal blog di Gakuranman, ragazzo inglese, 16 marzo, informazioni sui livelli di radioattività
-Ricordate, nonostante questi dati suggeriscano che il livello delle radiazioni registrate a Fukushima non siano estremamente alti, il pericolo è quello di una costante esposizione. Per questa ragione. la gente all’interno di 30 km. dalla centrale è a rischio di un serio danno.
7,000-10,000 millisieverts – Le persone muoiono a causa di avvelenamento da radiazioni. ( esposizione di tutto il corpo)
1,000 – Nausea e vomito (esposizione di tutto il corpo).
500 – Riduce i livelli dei linfociti periferici del sangue . ( esposizione di tutto il corpo)
200 – Nessuna condizione clinica viene confermata al di sotto di questa cifra.
10 – Radiazioni dal sole
6.9 – CT scan
2.4 – un anno di radiazioni naturali
0.6 X-ray allo stomaco
0.2 – Un viaggio di ritorno da Tokyo a Roma
0.05 – X-ray al torace o il livello di radiazioni che ci dovrebbe essere intorno ad una centrale nucleare
A questo punto nulla indica che ci sia un pericolo di radiazioni che si avvicinano a Tokyo.-

da Beatrice Lombardi, che scrive :

Fabiola, se ci fosse il modo vorrei che venisse pubblicato che i molti cittadini italiani si aspettavano il rimpatrio a spese dello Stato. Imputano la colpa all’ambasciata ed al consolato di non aver fatto niente. In realtà non e’ così.
L’ambasciata ha preso subito contatto con tutti i cittadini iscritti al’AIRE dando loro tutte le informazioni, che per altro potevano essere trovate anche sul sito, se qualcuno ne avesse avuta voglia!
Nessun paese, nemmeno gli USA hanno previsto un piano di evacuazione, perché il governo giapponese non l’ha previsto se non nei 30 km intorno alla centrale atomica.
Le paure che i cittadini italiani hanno avuto e la loro conseguente fuga fuori dal paese e’ qualcosa che loro, indipendentemente, hanno deciso di fare.
Quindi tutto questo malessere che gira su Facebook ed anche delle persone che arrivano in Italia non e’ a mio parere (e non lavoro per nessuna delle istituzioni, come tu ben sai!!) giustificato.
poi tutti sono pronti a dire quanto sono bravi e coraggiosi i giapponesi, che non si lamentano, che non si lagnano e che accettano con remissione il loro destino nelle aree colpite… mentre gli italiani a distanza di 270 km (leggi Tokyo) avrebbero voluto essere scortati e sostenuti economicamente.
Siamo sempre i soliti!

Jun Yamanaka , mi scrive:
-Dopo tante brutte notizie, oggi voglio dartene di positive:
Intanto in pochissimi giorni stanno rimettendo a posto le strade distrutte da Tsunami e da Jishin.
Perché è imperativo riuscire a mandare cibo e medicine alle persone che sono nel Tohoku.
Alcuni ingegneri della Tokyo Electric Company prossimi alla pensione, si sono offerti come volontari per entrare nella centrale nucleare di Fukishima e cercare una soluzione più rapida.-

E questo è ciò che mi scrive il mio papà giapponese.
La famiglia che mi è sempre stata vicina nei miei 12 anni di residenza a Tokyo.
Ha 87 anni, abita lungo la Yamanote Line, in una casa a due piani con moglie, figlio e gatti.
Si chiama Shozo Ono ed è sopravvissuto al bombardamento atomico di Nagasaki .
Fabiola san, daijoubu desu (va tutto bene) ! Noi siamo in salute e la casa non ha nessun danno.
Le scosse continuano ma non c’è problema, si tratta solo di assestamenti. Noi giapponesi abbiamo abbondanti esperienze di terremoti. Per molte ore al giorno non abbiamo l’elettricità ma a Shinjuku c’è sempre perché é uno dei cuori commerciali della città.
Nei supermercati è andato via tanto cibo, ma è una cosa temporanea. I giapponesi hanno sempre avuto disastri naturali, c’è solo da risolverli. La maggior parte di noi non piange, non è arrabbiata ma pensa solo a fare del suo meglio. Il grande problema è la centrale nucleare ma per ora la regione del Kanto ( dove è Tokyo) è al sicuro.
Chi abita all’interno di 30 Km deve andar via, ma noi siamo a più di 200 km. da Fukushima.
La mia famiglia ed io siamo energici, non ci preoccupiamo. Ti avviserò se dovesse cambiare qualcosa. Ci vediamo!

Questo è anche quello che sta succedendo in Giappone e che coinvolge molti, la maggior parte di chi vive questa tragica esperienza .

Condividi
  1. Tod's Sito Ufficiale

    Domenica, Maggio 8, 2011 - 06:44:00

    è bello

  2. nike factory outlet

    Martedì, Ottobre 18, 2011 - 04:16:45

    Vuoi superare la tempesta in Giappone

  3. designer replica handbags

    Giovedì, Novembre 24, 2011 - 02:55:19

    who konw

  4. nike air max 90

    Mercoledì, Marzo 28, 2012 - 10:48:15

    More than 9 million Nike Air Max 90 outlet new jobs will be created in towns and cities. The registered urban.China Nike Air Max 90 will make christian louboutin outlet further progress in industrial restructuring Nike Air Max 90, innovation, energy conservation, and emissions reduction.

  5. Louis Vuitton Borse

    Martedì, Maggio 22, 2012 - 10:59:32

    Dello Russo bags black Bottega Veneta louis vuitton borse bright colours Louis Vuitton Borse Central Park borse louis vuitton dresses Fashion Week Fashion Week Milan

    Fendi Flower Print Fur louis vuitton sito ufficiale.louis vuitton SAC Borse Sito Ufficiale, piu borse di Louis Vuitton borse sono fino al 70% di sconto, trovare le

    migliori offerte di sconto borse di Louis Vuitton qui! Authentic borse Moda quanlity e negozi borse.

  6. woMEN G-strinG

    Lunedì, Agosto 13, 2012 - 07:48:54

    sda fdsa fdsa fdsa fdsa

  7. Replica Watches UK

    Mercoledì, Settembre 26, 2012 - 12:59:22

    If you are a man, a large face for your timepiece will be acceptable it it does not overpower the rest of your accessories, although a face that is proportionate to the wrist band size and your arm size is more desirable in many office settings.

  8. replica bvlgari

    Mercoledì, Settembre 26, 2012 - 13:24:42

    Even though you might call them as cheap watches, you should know that there is a certain threshold, beyond which you cannot be sure about what it is that you are getting for your money.

  9. Orologi Replica

    Mercoledì, Gennaio 30, 2013 - 07:20:37

    perché lei è carina, dolce, ingenua, molto presente e soprattutto, conquista.
    Da Paris Hilton a Mariah Carey alle nostrane Cristina Chiabotto e Simon

  10. Replica watches

    Giovedì, Febbraio 28, 2013 - 10:44:18

    A Hermes handbag is very expensive. The cheapest handbag from Hermes will not be priced $5,000. Never expect to buy a real Hermes handbag with little money only if the handbag is not a real one.
    http://www.replicacartierhandbags.co.uk/ Replica handbags
    http://www.replicahandbags-us.us/ Replica Handbags
    http://www.voguesking.net Replica handbags
    http://www.handbagslouisvuitton.us/ louis vuitton handbags
    http://www.replicasrolexus.net/ Replica Rolex
    However, manufacturers of replica watches do not spend such huge amounts on promotion and advertising.
    http://www.replicasrolexus.net/tag-heuer-c-134.html Replica watches

  11. china inflatables Factory

    Giovedì, Marzo 28, 2013 - 10:14:20

    I came across this when searching info on Google. I will use it to complete my report for this weekend, thanks for the info.

  12. Rolex Datejust

    Domenica, Marzo 31, 2013 - 05:36:41

    Its like you read my mind! You appear to know so much about this, like you wrote the book in it or something. I think that you could do with some pics to drive the message home a little bit, but other than that, this is great blog. A great read. I will certainly be back.

  13. coach outlet store

    Mercoledì, Aprile 17, 2013 - 04:29:55

    Thankfully our friend Josh was in town and kindly volunteered to create the perfect bedside http://www.coachpursesusitc.com/ ! I am extremely proud of the finished collection.So rather than splurging on a head-to-toe ensemble in spring’s blinding brights, we’re investing in cute, <http://www.chanluustoreonline.com/ fA boldirst. ly colored coach bags outlet is a fun, yet simple way to spruce up any coach purses-seriously!Come for the interactive coach outlet and chan luu installations, displays, and performances by https://www.facebook.com/ilovechanluu, and Frank Traynor; stay for the naturally dyed http://www.ecocoachoutletonline.com , dancing, and shoulder-rubbing. If you are unsure what to get her,

  14. china manufacturer

    Giovedì, Maggio 9, 2013 - 05:20:36

    CLSC is making efforts to build the largest one-stop B2B online market place in China. www.clsc.cn provides multiform services including Products Trade and supply chain support all available at the click of a button.

Aggiungi un commento

Completa la form sottostante per aggiungere un commento