Lunedì, Dicembre 13, 2010

Buon Anniversario Muji

mujirushi.jpg La prima volta che sono entrata in Mujirushi Ryōhin 株式会社良品計画 era il 1988, nel negozio di Sangenjayaa poche fermate dalla stazione di Shibuya, ed è stato amore a prima vista.
Uno di quegli amori che saranno per sempre.
Come si può infatti resistere al minimalismo, alla sobrietà, alla calda atmosfera dei colori di base, alla semplicità ricercata, al senso del contemporaneo teso al futuro e all’estetica netta e inimitabile di Muji?
( Mi raccomando di pronunciare quella J di Muji, dura, come in italiano pronunciamo gi. Vietato dire jjjji, alla francese…che c’entra il giapponese con il francese? )
Impossibile.
Quindi è proprio il caso di festeggiare il trentesimo anniversario dall’inizio di questa travolgente presenza in Giappone (ed adesso in buona parte del mondo ) del meraviglioso mondo Muji.
La Rizzzoli International ha recentemente pubblicato Muji un bel brand book che ripercorre la storia di questa innovativa azienda, nata con l’idea iniziale di essere conscia ed attenta all’ambiente, minimalista e soprattutto con ” nessuna etichetta o firma” appiccicata sui suoi prodotti.
Duecentocinquantasei pagine scritte in giapponese, inglese e cinese, piene di fotografie dei prodotti Muji e dei negozi sparsi nel mondo.
Il designer e membro del gruppo dei consulenti Muji, Kenya Hara visto il libro a New York ha detto : - E’ la descrizione più realistica e naturale che si potesse fare del Muji- .
E Kazuko Koike, direttore creativo di Muji nonché uno dei suoi sei fondatori, scrive nel libro che: -Una forza sottostante al lancio del progetto è stata proprio la preoccupazione a proposito della sostenibilità ambientale che iniziava a farsi sentire dopo le varie crisi petrolifere degli anni settanta-.designophy_com_a1_1000002382_101.jpg
L’identità, che potremmo definire, senza fronzoli dei prodotti di questa azienda è stata in gran parte modellata dal suo primo direttore artistico Ikko Tanaka che per due decenni ha diretto le idee del gruppo, un capo carismatico morto però nel 2002.
Ma qual è il segreto dell’indiscutibile fascino di tutto ciò che sta dentro uno dei 285 negozi Muji del Giappone e almeno 118 nel mondo, di cui cinque in Italia a Torino, Milano e Roma ?
Ci sono tanti motivi, ma vi elencherò solo le prime ragioni che mi vengono in mente:
-Che si tratti di un elettrodomestico tipo un frigo o una lavatrice, o di un piatto o delle posate, se sono del Muji hanno tutti un ottimo design, dimensioni piccole, unico colore per lo più tutte le gamme dal bianco panna al grigio al nocciola chiaro, per l’appunto niente fronzoli e funzionano benissimo.
- Se si tratta di abbigliamento i tessuti sono solo ed assolutamente naturali, spesso sono i migliori fashion designer nipponici a lavorare per Muji, senza firmarsi, e si vede che dietro ad alcuni pantaloni, camicie e gonne c’è stata la mano di Yohji Yamamoto o di Rei Kawakubo .
I prezzi sono molto inferiori a quelli firmati dagli stilisti ( almeno in Giappone) ed i colori sono nero o blu scuro e di nuovo tutti i bianchi e i marroni chiari.
-I prodotti di cancelleria sono un sogno diventato realtà, solo legno per le matite colorate, carta e plastiche trasparenti per tutto il resto.
-L’arredamento della casa, dalla camera da letto al bagno è funzionale, netto, preciso,esteticamente esilarante senza mai eccedere in nulla.
Una coperta, un lenzuolo, un letto del Muji è unico e riconoscibile a distanza.
In Giappone Muji Rushi è davvero molto conosciuto ed amato, da noi in Europa o in altri luoghi del mondo come gli States è ancora un pubblico di estimatori che lo frequenta anche se la sua reputazione è ottima.
Basti pensare che il negozio del MoMa a New York vende i prodotti del Muji da quasi 10 anni.
Buon trentennale Muji e cento e mille di questi giorni!

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