Mercoledì, Settembre 22, 2010

Paris Hilton

paris.jpg Pessima accoglienza per Paris Hilton che arrivata martedì all’aeroporto di Narita ne è ripartita poche ore fa in quanto….non ammessa in Giappone!
Dopo aver passato la notte in un albergo vicino all’aeroporto ( per ironia della sorte non un Hilton) ed essere stata interrogata dagli ufficiali dell’immigrazione giapponese per ore, la ventinovenne celebrità statunitense ha dovuto arrendersi alla spietata realtà e ripartire per gli States.
Oggi avrebbe dovuto partecipare ad un evento a Roppongi Hills in cui promuovere la nuova linea di borse, accessori ed orologi da lei firmata insieme alla sorella Nicky Hilton.
Ma la legge giapponese rimane piuttosto rigida nell’ammettere in Giappone persone che, come Paris Hilton, hanno avuto condanne per uso di droga. Proprio pochi giorni fa la Hilton era stata condannata da un tribunale di Las Vegas ad un anno di libertà vigilata informale.
Questo perché lo scorso mese, un poliziotto aveva trovato nella borsa di Paris una modica quantità di cocaina.
Niente Tokyo quindi, niente tour in Malesia a Kuala Lumpur e niente apertura del suo nuovo negozio a Jakarta in Indonesia per la Hilton, perché anche questi due ultimi paesi hanno in vigore delle leggi molto severe sull’uso di droga.
Ci sarebbe da discutere sulla validità o meno di queste precauzioni legali da parte del Giappone, forse solo simboliche, tuttavia apprezziamo molto che oggi a Roppongi Hills si possa fare a meno di inaugurare una linea di mercanzie con la sua firma.
Con tutto quello che in Giappone c’è di moda non si sente certo la mancanza di un brand Paris Hilton.
In più Paris Hilton è attesissima a casa, dove dovrà pagare una multa di 2000 dollari ( una vera sciocchezza per l’ereditiera) e lavorare per un totale di 200 ore presso un’associazione di volontariato che si occupa di animali ed una che si prende cura dei bambini ospedalizzati.
Questo si che è degno di nota.

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