Mercoledì, Giugno 16, 2010

Hayabusa

llust06_large.jpg La navicella spaziale Hayabusa è atterrata domenica 13 giugno, puntuale come un treno Shinkansen.
E ha illuminato il cielo sopra una zona desertica del sud dell’Australia (Woomera Prohibited Area) per diversi minuti, creando una lunga scia luminosa prima di scendere sulla Terra attaccata ad un paracadute.
Era stata lanciata nel Marzo del 2003 con lo scopo di raggiungere l’asteroide Itokawa che dista 300 milioni di chilometri dalla Terra.
Raggiunta l’asteroide nel novembre 2005, la navicella spaziale della JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency ) ha poi iniziato il viaggio di ritorno nell’aprile del 2007.
La navicella adesso si trova in una base scientifica di Woomera dove il personale della base la sta preparando per essere riportata in Giappone per studi approfonditi.
Verranno infatti analizzati i campioni di asteroide che dovrebbero trovarsi a bordo della navicella.
Questi campioni potrebbero consentire agli scienziati di capire molto meglio cosa siano realmente gli asteroidi, inoltre potrebbe fornire nuove importanti informazioni sulla formazione del nostro sistema solare in quanto gli asteroidi sono delle parti rilasciate da pianeti e lune.
Fino ad ora nessun centro studi aveva mai potuto analizzare dei campioni di asteroide ma solo di meteoriti.
Hayabusa ha dunque compiuto un’impresa straordinaria. Ora si tratta di aprirla e di verificarne il contenuto.
Intanto la JAXA ha richiesto al Guinness World of Records che ha base a Londra, di riconoscere il viaggio della navicella spaziale giapponese come il primo round trip verso un corpo celeste che non sia la Luna ed anche per il volo più lungo mai effettuato in precedenza.
Auguriamoci allora che dentro la navicella ci siano davvero piccole parti di asteroide!

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