Sabato, Maggio 15, 2010

Rei Kawakubo: madame COMME des GARÇONS

pubblicato da Shop in the City, maggio 2010

Da più di 40 anni è fonte di ispirazione per disegnatori di moda, creativi, donne e uomini, da quando ha fondato la sua azienda ed aperto il primo negozio a Tokyo, nel 1973: è REI KAWAKUBO

129d_rei_kawabuko2.jpg
Generalmente difficile da avvicinare, è una donna che non ama raccontarsi con apparizioni e fiumi di interviste: per lei hanno sempre parlato le sue creazioni ed il lavoro che si è tradotto in numerosi punti vendita e in una rivoluzione del pensiero.
Nella Torino degli anni ’80 è stata una sorpresa fortissima vedere per la prima volta un pezzo firmato Comme des Garçons .
Come si indossa? E’ una gonna, una maglia?
E da quel momento è nato il desiderio di metter piede nel suo negozio di Aoyama a Tokyo, per raggiungere il regno delle donne
からす karasu ( corvo), del nero assoluto e della stoffa che ti avvolge.
Fashion mai visto prima d’allora; un modo di portare un abito che copre ma allo tesso tempo dona una forma che ti si disegna addosso, fatta di angolature e asimmetrie in grado di proteggere e fare del corpo qualcosa da mostrare.
Molto più che scoprendolo.
Rei Kawakubo è una meravigliosa donna nata a Tokyo e cresciuta negli anni della ripresa del dopo guerra.
Ha studiato arte e letteratura ed è arrivata a creare moda come mezzo di espressione delle sue idee.
E’ decisamente la più artistica fra tutti i famosi ( per lo più uomini ) designers del fashion system mondiale e ci si ricorda ancora oggi del suo debutto fuori dal Giappone , avvenuto a Parigi nel 1981.
Alla sua prima sfilata parigina pubblico ed esperti non riuscivano a “catalogare” o a tradurre quello che stavano vedendo: una linea che non distingueva fra donna e uomo, l’uso predominante del nero, stoffe che sembravano messe insieme come in un modello non finito, fili da imbastitura che pendevano qua e la.
Hiroshima Chic fu la definizione che le appiccicarono e da quel momento fino ad oggi, ogni sua collezione è potere d’immaginazione, concetti trasformati in abiti, dichiarazione d’intenti, anti-convenzionalità e soprattutto stile.
L’industria della moda giapponese aveva finalmente una donna che vestiva i personaggi più in vista: intellettuali, artisti, musicisti, professionisti e molte, moltissime donne che sceglievano i suoi vestiti, quasi come una legione che attraversava le vie di Omotesando, indossando il nero dalla testa ai piedi.
Un culto che ha coinvolto meno in Europa ed in Italia, un po’ per i prezzi, un po’ perché i suoi capi non si sono mai trovati facilmente da queste parti. commedesgarcons03-788782.jpg
Negli anni, Rei Kawakubo ha continuato la sua ricerca di stile disegnando abiti, scarpe, mobili, perfino i suoi negozi e dando moltissima importanza alle immagini che pubblicizzano i suoi prodotti, alle modelle ed ai modelli delle sfilate.
Tutto quanto ha la sua firma è sempre parte di un concetto ben definito, quasi dirompente nella sua coerenza.
Lei che è una donna, non ha mai disegnato abiti neanche lontanamente volgari, non si è mai conformata ai tacchi alti, alle scollature audaci, alle trasparenze che lasciano emergere la biancheria intima.
E le donne vestite da lei stupiscono, questo è garantito.
E’ del 1994 il suo debutto con il profumo ed anche con questo nuovo prodotto Rei ha sbalordito ed innovato.
Partiamo dall’estetica: la bottiglia di Eau de Parfum di Comme des Garçons e la scatola che la contiene sono oggetto di collezione. Priva di una base piatta, la bottiglia può solo essere appoggiata di lato. Quel primo profumo funziona come una medicina e si comporta come una droga veniva detto, ed effettivamente il suo tocco speziato e la spessa consistenza lo hanno reso speciale e cercato da uomini e donne, senza distinzione.
I suoi profumi da allora sono rigorosamente rivolti a tutti i generi.
images.jpg Nel 2010 Rei Kawakubo è più attiva che mai: ha realizzato 10 linee, ha due collaboratori-discepoli Junya Watanabe e Tao Kurihara che a loro volta firmano delle linee proprie, disegna accessori, costumi da bagno, e mille altre creazioni: Vive fra Londra e Tokyo.
E ogni volta a Tokyo, non mi stanco di entrare nel negozio-tempio in Kotto dori, talmente bello e sempre in grado di stupire.

Condividi