Domenica, Settembre 26, 2010

Melanzane d’autunno

Leggo da un articolo di Makiko Ito, autrice di libri di cucina giapponese, di un vecchio detto che dice
Aki nasu Yome ni kuwasuna .
Tradotto, vorrebbe dire - Non far assaggiare a tua nuora le melanzane d’autunno-.
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Effettivamente in Giappone usava che la nuora andasse a vivere con la famiglia del marito e che fosse la suocera a “comandare” in casa, specialmente per quanto riguardava la cucina.
La suocera di solito, terrificava letteralmente la giovane nuora e le melanzane, che sono particolarmente deliziose in autunno, erano considerate una prelibatezza troppo ambita per farle assaggiare ad un membro della famiglia di così poca importanza!
C’è anche un’altra spiegazione al detto, tuttavia.
Dato che le melanzane sono molto ricche d’acqua, si suppone che abbiano un effetto yin o rinfrescante per il corpo, secondo la medicina tradizionale cinese.
E quindi non farebbe bene ad una giovane donna che potrebbe aspettare un bambino assumere troppa acqua anzi le toglierebbe nutrimento.
Detto ciò le tradizioni stanno scomparendo anche in Giappone e direi per fortuna, in questo caso.
Le melanzane d’autunno o meglio あきなす Aki Nasu sono deliziose e ricche di vitamine fra cui la B6, acido pantotenico, acido nicotinico e vitamina C, minerali come il potassio ed il manganesio e rappresentano inoltre una buona fonte di fibre.
Il colore viola scuro delle melanzane è opera del nasuin, un fito nutriente che è anche un ottimo antiossidante in grado di proteggere la membrana cellulare. Insomma un anti age!

Ecco allora una ricetta
Melanzane con salsa di miso
Per due persone

4 melanzane
1 tsp di sale
1 cipollotto e uno o due pezzetti di zenzero fresco ( 2 cm.)
3 tbs di miso
1 tbs di sake
1 tbs di mirin (vino di riso)
2 tsp di zucchero
olio
Tagliare le melanzane a fiammifero. Metterle a bagno in un recipiente con acqua fredda ed un cucchiaino di sale per 10-15 m. Scolare per bene ed asciugare con un panno da cucina. Tagliare finemente il cipollotto. Sbucciare e tagliare lo zenzero.
In una ciotola mescolare bene il miso, sake, mirin e zucchero. Mettere sul fuoco una padella, aggiungere l’olio e friggere le melanzane, fino a quando si ammorbidiscono ed assumono un bel colore dorato. Toglietele dalla padella e ponetele in un piatto.
Aggiungere un po’ d’olio nella padella e mettete il cipollotto tritato. Friggere ed aggiungere lo zenzero, poi la salsa di miso che avete nella ciotola. Dopo avere girato bene, aggiungere le melanzane e fare in modo che siano completamente avvolte dalla salsa.
A questo punto servire su un piatto e guarnire con un po’ di cipollotto crudo che avrete tenuto da parte.

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Martedì, Luglio 13, 2010

Unagi

unaghi.jpg Quando il caldo umido dell’estate comincia ad avvolgerti dalla testa ai piedi e le facoltà intellettive sembrano evaporare, vuol dire che è tempo di うなぎ!
Verso la fine di luglio, si celebrano i giorni Doyo no hi, i giorni del picco estivo di caldo, nel quale si mangiano anguille, anche per combattere la calura.
E’ un’abitudine che risale ai tempi di un ristoratore dell’antica Edo che, avendo buon fiuto per gli affari, ebbe l’idea di offrire ai suoi clienti, dei fumanti filetti di anguille arrosto.
L’anguilla giapponese è conosciuta per il ricco contenuto di stamina, proteine, calcio, vitamine A ed E.
Dal periodo Edo è anche diventata un simbolo di prosperità e di benessere.
Soprattutto, mangiare la sua tenera carne, riesce a darti forza e vitalità per affrontare i giorni e le notti dell’estate giapponese.
Visto il tempo recente in Italia, direi che anche noi dovremmo iniziare a cucinare qualche prelibatezza nipponica a base di anguilla e fra le varie ricette disponibili, consiglio 鰻丼 UnaDonburi.
Si tratta di una ciotolona di riso bianco alla cui sommità viene posta dell’anguilla grigliata e condita con una salsa dolce chiamata かばやきKabayaki.
E’ un piatto unico che può essere accompagnato da una zuppa di Miso chiara, e come bevanda suggerisco むぎちゃ Mugichā, te d’orzo freddo, molto dissetante e privo di teina.
Vi assicuro che, nonostante l’idea di mangiare un’anguilla alla brace mi ripugnasse profondamente, costretta ad assaggiare a mia insaputa UnaDonburi ho constatato con sorpresa quanto questo cibo sia saporito, leggero, garbatamente croccante ed economico. Da allora è diventato uno dei miei piatti estivi preferiti!

220px-unagi_donburi.jpgEcco la ricetta per due persone

Ingredienti:

- Filetti di anguilla. Fate attenzione che la sua carne sia bianca e compatta e la pelle lucida.
Per levargliela bisognerà passarla sulla fiamma affinché quest’ultima si gonfi e si possa quindi strappare facilmente.

- un bicchiere e mezzo di riso

- mezzo bicchiere di sake

Salsa Kabayaki

- due tazzine e mezzo da caffè di salsa di soia

- due tazzine da caffè di Mirin

- due tazzine da caffè di sake

- due cucchiai di zucchero

Tagliare a metà i filetti di Unagi, versarci sopra il sake e dopo averli sgocciolati, cuocere alla brace o grigliarli.
Cuocere il riso nella magica pentola (che consiglio vivamente di comprare) o manualmente.
La salsa Kabayaki si prepara mischiando il Mirin con il sake. Portare a ebollizione, spegnere ed aggiungere lo zucchero e la salsa di soia.
Portare di nuovo ad ebollizione, abbassare il fuoco e lasciare cuocere lentamente per 15 minuti.
Filtrare e lasciare raffreddare la salsa. Aggiustare di zucchero.
A questo punto si prendono due ciotole apposite o dei piatti fondi, si versa il riso caldo o tiepido al centro e sopra si adagiano i filetti di anguilla.
Infine si bagnano i filetti con la salsa, senza esagerare in quantità. Pronto e quindi いただきます!

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Martedì, Maggio 25, 2010

Onigiri tabetai!

onigiri-recipe.jpg Voglio mangiare onigiri!
おにぎりたべたい!
Perché sono squisiti, semplici, nutrienti e pratici. Non a caso nei manga e negli anime sono così popolari.
Piacciono in particolare ai bambini e alle donne. La prima volta che li ho assaggiati ero sotto i ciliegi in fiore.
Fine marzo con i miei amici Keiko chan, Shinobu kun, Hiroshi kun, moltissimi loro amici che non conoscevo e soprattutto con il geniale e simpatico Goro Kuramochi san, il capo dell’agenzia fotografica più di tendenza della Tokyo metà anni ottanta.
Seduti lungo i viali del cimitero di 青山 Aoyama, Keiko cominciò a distribuire questi deliziosi triangolini bianchi avvolti in qualcosa di scuro. Li aveva preparati la mattina per tutti noi.

Non ne avevo mai assaggiati prima e non sapevo proprio di cosa si trattasse, poi l’ho scoperto: riso cotto, lavorato a forma triangolare con all’interno un うめぼし umeboshi, sono delle prugne salate unknown.jpeg o a scelta del salmone cotto, tonno e maionese, たらこ tarako, uova di pesce tarako.jpg おかか o okaka, ovvero dei fiocchi di bonito conditi con salsa di soia bonito.jpg avvolti infine nell’alga Nori.

Davvero buonissimi. Ottimi quando non hai tanto tempo per la pausa pranzo, o quando vuoi mangiare al parco.
E così da quella prima volta non si va ad una gita o non si parte per un viaggio senza onigiri.
Certo è che quando chiudo gli occhi e ne immagino il sapore, ovunque io sia mi ritrovo immediatamente a Tokyo, davanti al nostro negozietto preferito nella Shotengai della stazione di Gakugei Daigaku.
Lì ci sono Otoosan e Okaasan una coppia che sembra uscita da un libro di fiabe.
Dietro il bancone, con le loro divise bianche, sorridono gentilmente e ti impacchettano in pochi secondi gli onigiri che scegli completi di べにしょが beni shoga, lo zenzero marinato.
Naturalmente sono loro a prepararli pazientemente, giorno dopo giorno, anno dopo anno, e spero che non smettano mai.

smileyonigiri.png per 4 persone ( 3 a testa circa)

Ingredienti:

- Riso cotto preferibilmente nella macchina del riso.
Per i ripieni delle onigiri:
-umeboshi, una per onigiri
- salmone saltato, un pezzetto per onigiri
- fiocchi di bonito mischiati con salsa di soia, un cucchiaino per onigiri
-fogli di alga Nori, tagliati più o meno 12 cm. per 5 cm.

Si può dare la forma triangolare agli onigiri a mani nude, bagnate con acqua e sale, o si può lavorarli avvolti nella pellicola trasparente. Meglio ancora se riusciste a procurarvi le formine apposite…diventerebbe tutto più facile.

Mettere a cuocere 3 bicchieri di riso, dopo averlo lavato diverse volte.
A cottura del riso ultimata, disponetelo con calma in un recipiente di legno e fatelo raffreddare per circa 20 minuti.
Bagnate le mani con acqua e sale che avrete disposto in una ciotola vicino, dopo di che prendete un cucchiaio di riso nel palmo della mano, comprimetelo leggermente lasciando al centro dello spazio per il ripieno. Potrete iniziare ad esempio con un umeboshi. Una volta posta la prugna, coprite con altro riso, date una forma triangolare e quando sentite che l’onigiri è compatto avvolgetegli intorno, partendo dalla base, il pezzetto di nori in modo che la punta dell’onigiri rimanga scoperta.

Proseguite alternando: un onigiri al salmone, una con i fiocchi di bonito e così via.
Appoggiate gli onigiri in un piatto di portata, potreste anche adornare il piatto con foglie verdi.
Mangiateli a temperatura ambiente ed il più presto possibile.
Se partite per un viaggio ponetele dentro un contenitore e mangiateli quando vi aggrada. Sore dewa, いただきます !
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Giovedì, Maggio 13, 2010

Eataly Tokyo

ll migliore cibo italiano?  いちばん イタリア のたべもの か

photos by Patrick de Volpi

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pubblicato da Repubblica Torino, gennaio 2010

Naturalmente si trova a Tokyo dove da poco più di un anno e mezzo Eataly ha casa e milioni di affezionatissimi clienti.
Il negozio simbolo della buona qualità italiana dopo la sede madre di Torino ha aperto a fine settembre del 2008 la sua prima sede nipponica a Daikanyama , quartiere piuttosto chic ad appena una fermata di treno dalla grande stazione di Shibuya.
Lo spazio che ospita Eataly è stato costruito appositamente con annessa una piazzeta molto italiana che si apre a pochi metri dalla Yamate dori, una delle grandi strade che collegano la città da un capo all’altro.
Per Tokyo le piazze sono davvero una rarità ed in quella italiana di Daikanyama, da primavera a fine estate ci si può fermare per gustare un panino o per bere un caffè seduti ai tavoli all’aperto.
Certo non è difficile mangiare e neanche trovare cibi italiani nei negozi della città.
Recentemente in quasi tutti i supermercati si può comprare pasta ed olio d’oliva a prezzi ragionevoli tuttavia Eataly è in assoluto il più grande centro con vino e cibo italiano di tutto il Giappone.
eataly-japan-4.jpgE poi la maggior parte della merce in vendita proviene dal Piemonte e dalla Liguria.
Una bella soddisfazione entrare nel negozio e vedere i grissini torinesi con tanto di pannello che in italiano, inglese e giapponese ne canta le lodi, o i biscotti di meliga ed il cioccolato Leone e così via.
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Ti sembra di non avere mai lasciato casa o meglio ci si rende conto di essere a migliaia di chilometri da Torino, circondati da persone che di quella città vogliono conoscere solo le cose migliori.

Così quando si ha un secondo di nostalgia o dobbiamo accompagnare amici giapponesi a fare spese folli di golosità italiane, questo è il posto. Garantito…..intanto poi si va a mangiarうどん udon, certo non al ristorante carissimo di Eataly !
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Lunedì, Marzo 29, 2010

Ricetta per curry rice

Ingredienti per 4 persone
- 1 cipolla
- 2 carote
- 2 patate
- circa 3 tazze e mezza d’ acqua
- curry giapponese
- riso bianco cotto alla giapponese

curry-giapponese.jpg Preparazione:
tagliate la cipolla a fette dello spessore di circa 2 cm.
Pelate le patate e le carote e tagliatele a pezzi piuttosto grossi, pronti per essere mangiati.
Ungete un tegame con dell’olio di semi o d’oliva, accendete il fuoco e aggiungete gli ingredienti.
Fateli rosolare e dopo pochi minuti aggiungete l’acqua che deve coprire bene le verdure, superandole di appena 3 cm.
Coprite e lasciate cuocere per circa 15 minuti a fuoco basso.
Controllate la cottura e quando pensate che sia ultimata aggiungete il curry tagliato a piccoli pezzi e mescolate bene per alcuni minuti, fino a quando il composto risulta cremoso ed omogeneo. ( Metà di una confezione)
A questo punto spegnete e servite nei piatti accanto al riso, potete anche aggiungere alcuni chicchi di uvetta.

Questa è una ricetta base del curry rice e del tutto vegetale.
Naturalmente esistono numerose varianti con l’aggiunta di carne ( pollo, manzo e maiale ), pesce ( calamari, gamberi ) ed altre verdure come ad esempio gli spinaci. In un piccolissimo ristorantino di curry rice lungo Meiji Dori, servono fra gli altri, il Popeye curry, è fatto con gli spinaci ed un uovo aggiunto all’ultimo minuto. E’ buonissimo!
Saranno la vostra fantasia e le vostre preferenze ad orientarvi nella scelta che può variare con le stagioni e l’umore.
Se preparate un curry con la carne, dovrete tagliarla a piccoli pezzi, non metterne troppa e farla cuocere esattamente come gli altri ingredienti di base ed insieme a quest’ultimi: prima una leggera rosolatura e quindi la cottura con l’aggiunta dell’acqua.

Il curry giapponese si riesce a trovare nei negozi che vendono alimenti giapponesi ma anche nei negozi di alimentari cinesi, così come per il riso giapponese. Va anche benissimo usare il riso italiano.
がんばってね
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