Giovedì, Ottobre 7, 2010

Manga a Istanbul

Il soft power giapponese è riuscito ad approdare al Museo di Arte Moderna di Istanbul.
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Da martedì scorso fino al 17 ottobre sarà possibile visitare la mostra Discover Manga! The world of Shonen Jump, prima mostra di manga all’estero organizzata dalla prolifica casa editrice Shueisha.
Editrice fra l’altro del conosciutissimo manga ONE PIECE firmato da Eichiro Oda, pubblicazione che ha visto la sua prima uscita nel 1997 e che è tuttora in corso.
Qui da noi è pubblicato da Star Comics dal 2001.
In mostra ad Istanbul sono esposti disegni di grandi dimensioni tratti proprio della serie ONE PIECE e Dragon Ball fra gli altri, e vengono proiettati dei video che mostrano il lavoro dei mangaka negli studi di Shueisha.
La mostra rientra nel ciclo di manifestazioni comprese nel Japan Year 2010 in Turkey, che si propone di promuovere le relazioni bilaterali fra i due Paesi.
-In Turchia vengono tramessi degli anime in televisione ma non si pubblicano ancora i nostri manga- racconta il direttore del settimanale Hisaki Sasaki ed aggiunge - Speriamo quindi che questa mostra contribuisca a far aumentare il numero dei lettori di Shonen Jump nel mondo.
E a noi non dispiacerebbe che la mostra in questione arrivasse in Italia, anche perché:
アイツらの言う“新時代”ってのは クソだ海賊が夢を見る時代が終わるって……!!? えェ!!?オイ!!!! 何だ何だ!? ゼハハハハハハハ!!! ……… 人の夢は!!! 終わらねェ!!!!
Aitsura no iu “shin jidai” tte no wa kuso da. Kaizoku ga yume o miru jidai ga owaru tte…!!? Ee!!? Oi!!!! Zehahahahahahaha!!! … Hito no yume wa!!! Owaranee!!!!
ovvero:
Quella che loro chiamano nuova generazione… è solo cacca ! Avanti, ditemi! Come può essere terminata l’epoca dei pirati sognatori?!
Daiiiii gente!… I sogni delle persone non finiscono mai ! (tratto da ONE PIECE, ne!)

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Venerdì, Settembre 17, 2010

LovePlus+ in Atami

loveplus2.jpg -Solo in Giappone- dicono i più, altri commentano con -Ma sono davvero pazzi- altri ancora sorridono compiacenti, come se il fatto fosse una delle tante stranezze sociali contemporanee, che però - Non capiteranno mai in Italia -.
La notizia è cominciata ad apparire sul web e su carta dal mese di luglio e qualche giorno fa, anche Renata Pisu ne ha scritto su La Repubblica. Di che si tratta?
Di ラブプラス ovvero Love Plus e dei suoi giocatori in vacanza ad 熱海市 Atami.
LovePlus è un dating sim sviluppato dalla Konami per il Nintendo DS, uscito solo in Giappone esattamente un anno fa.
E a giugno di quest’anno è uscito LovePlus+ che oltre a contenere la versione originale del gioco ha anche nuove modalità di interazione con le ragazze, compresa quella di fare un viaggio insieme proprio ad Atami, cittadina sul mare all’estremità orientale della penisola di Izu nella Prefettura di Shizuoka.
Vi racconto più in dettaglio: con questo semplice simulatore di appuntamenti, che consente anche applicazioni AR su iPhone, è possibile scegliere una fra le tre ragazze disponibili con cui iniziare e nutrire una love story virtuale, platonica naturalmente.
Per quanto bizzarro possa apparire, il gioco ha avuto un successo incredibile ma con LovePlus+si è passati da un gioco un po’ infantile per ragazzi più che adolescenti all’attenzione dei media.
Perché Manaka, Rinko e Nene, le tre ragazze del gioco, fanno davvero innamorare i ragazzi che le scelgono come virtual girl-friend e li portano anche a scegliere di passare un weekend insieme in uno dei migliori alberghi della cittadina.
Sembra che dal 10 di luglio di quest’anno alla fine di agosto, siano stati oltre 200 i ragazzi che hanno soggiornato all’hotel Ohnoya ed almeno 2000 sono sbarcati ad Atami.
E non solo giapponesi, anche coreani e taiwanesi si sono fatti vedere per la campagna messa in moto da sindaco, proprietario dell’hotel e dalla Konami.
Visto il recente declino di turisti, circa il 40% in meno dal 1980 ad oggi, la città di Atami non ha avuto nulla da obiettare quando gli è stato proposto di organizzare LovePlus+ weekends!
In realtà l’associazione dei commercianti all’inizio aveva esitato, perché una ragazza della scuola superiore che passa la notte in un albergo con un ragazzo, non andava poi così bene.
Tuttavia il presidente della Konami, il signor Ishihara è riuscito a convincerli, assicurando che il gioco non ha nessun contenuto sessuale.
Sta di fatto che fra lo stupore del personale dell’albergo ed anche dello stesso proprietario, dei turisti diciamo classici, e delle ragazze in carne ed ossa del luogo, si sono consumate cene a lume di candela con ragazzo e virtual girl, passeggiate sulla spiaggia e foto ricordo.resized_loveplus.jpg
Certo, fa effetto e fa pensare questa notizia, ma sarebbe forse il caso di non liquidarla come stranezza nipponica o comportamento borderline da estremo oriente.
Direi che un po’ è proprio un utilizzo consumistico di tendenze comportamentali dettate dalla nuova tecnologia a disposizione ed un po’ è che la gente è sempre più sola.
Rendiamocene conto, non solo gli anziani, gli adulti con storie d’amore alle spalle o le giovani coppie appena divise.
Anche i giovanissimi hanno problemi di relazione concreta e soddisfacente.
E si cercano soluzioni alternative, facili seppur sorprendenti.
Tutta questa storia di LovePlus+ forse ce lo dimostra.
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Venerdì, Settembre 3, 2010

Festival di manga e anime a Kyoto

vinland-fichegarde.jpg E’ iniziata ieri a Kyoto una mostra totalmente dedicata alle ultime creazioni di manga ed anime, arte e alla nuova generazione di intrattenimento tecnologico giapponese e proveniente dall’estero.
Sul quotidiano Japan Times si legge che questo Festival, viene sponsorizzato annualmente dal 1997 dall’Agenzia degli Affari Culturali e lo scorso anno sono state circa 65.000 le persone giapponesi e non che hanno affollato il Centro d’Arte di Kyoto , sede della manifestazione.
In questa sede la linea di confine fra arte e tecnologia non esiste quasi e le sale della mostra sembrano più delle stanze video futuristiche che quelle di una galleria d’arte.
Una quindicina di minuti a piedi dalla sede del Festival si trova il Manga Museum di Kyoto, dove sono esposti sei Manga, tutti vincitori della mostra dello scorso anno, fra cui il vincitore del Gran Prize Vinland Saga di Makoto Yukimura.
Inoltre al Centro d’Arte verranno mostrati 33 film anime e gli organizzatori prevedono un’affluenza di almeno 10.000 visitatori sia al Festival che al Museo del Manga .
Il tutto fino al 12 settembre.
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Lunedì, Luglio 26, 2010

La casa di Totoro

Oltre all’uscita del nuovo film di casa Ghibli, papà Hayao Miyazaki è riuscito nell’impresa di far rivivere un vero parco intorno alla restaurata casa dell’adorabile Totoro. totoro.jpeg
Lo scorso anno, la casa che aveva ispirato il regista e sceneggiatore giapponese Miyazaki per la stesura del film Tonari no Totoro nel 1988, era stata bruciata e quindi distrutta.
Ma ieri è stata aperta al pubblico, bella e ristrutturata alla perfezione con tanto di 840 metri quadrati di parco intorno.
La casa si trova nel quartiere di Suginami, esattamente ad Asagaya proprio vicino allo Studio Ghibli e a molti altri studi di animazione di Tokyo.
Fino a pochi anni fa, in questa casetta di legno ad un solo piano, con il tetto di tegole rosse e gli infissi delle finestre dipinti di bianco, abitava ancora la signora Kondo Ei, circondata da alberi di ulivo, rose, magnolie ed altri 50 tipi di piante.
Ovvio che Miyazaki la scegliesse come casa della misteriosa creatura della foresta che è appunto Totoro.
Ma nel 2007 la signora Kondo si trasferì per motivi di salute in un’altra casa e molte persone del quartiere firmarono una petizione affinché la casa ed il terreno che la circondava diventassero un parco pubblico.
Il governo di Suginami comprò il terreno ed ecco pronta la nuova casa di Totoro con più di 100 specie di piante e fiori a disposizione di grandi e piccini.
La signora Kondo ha oggi 85 anni ed è felicissima che la sua ex casa sarà visitata da milioni di persone.
casa-di-totoro.jpg Anche noi non vediamo l’ora di incontrare Totoro e famiglia e magari di bere un te verde insieme.
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Sabato, Giugno 5, 2010

Gundam robot

poster_o_movie_a_wakening_of_the_trailblazer.jpg Alcuni giorni fa a Shizuoka, si è potuto constatare a che punto sono arrivati i lavori di costruzione della gigantesca statua dedicata a ガンダム Gundam, famoso robot gigante da combattimento e popolarissimo eroe di sci-fi anime.
Naturalmente è la Bandai a guidare questo progetto che verrà ultimato a breve e vedrà un Gundam alto 18 metri che abbraccia un Beam Saber, una delle sue armi preferite.
Mobile Suit Gundam fu ideata da Yoshiyuki Tomino con il gruppo creativo della Sunrise nel 1979, che utilizzava lo pseudonimo Hajime Yatate.
La prima intenzione della serie era di presentare una serie robotica molto realistica, incentrata su un tema specifico introdotto da un interrogativo di fondo: perché gli uomini continuano a farsi la guerra?
Alla domanda non si è ancora data risposta e le serie animate del robot Gundam continuano.
Numerosi i personaggi che lo affiancano nelle sue avventure sempre più studiati sia dal punto di vista estetico che emozionale.
Il progetto è nato per celebrare i 30 anni dall’uscita sul mercato dei modelli in plastica della Bandai di Gundam e di altri combat robots.
L’enorme statua sarà visibilissima dal 24 luglio proprio di fianco alla stazione JR di Higashishizuoka.
Non è un Paese fantastico?immagine3fh.jpg
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