Giovedì, Febbraio 14, 2013

Valentine’s Day

sei-shonagon-1.jpg
Un omaggio a questo giorno dedicato all’amore, a voi lettori e alla mia scrittrice giapponese del cuore.

Mi riferisco a Sei Shonagon grande donna e scrittrice che nonostante abbia annotato queste parole nel suo Makura no soshi -conosciuto in italiano con il titolo di Note del Guanciale alla fine del X secolo- è assolutamente attuale e capace di comunicare in maniera impeccabile.

Le riporto in inglese per accontentare tutti ^__^ Auguri

Hateful things

A lover who is leaving at dawn announces that he has to find his fan and his paper.
-I know I put them somewhere last night- he says.
Since it is pitch dark, he gropes about the room, bumping into the furniture and muttering.
-Strange! Where on earth can they be-.
Finally he discovers the objects.
He thrusts the paper into the breast of his robe with a great rustling sound; then he snaps open his fan and busily fans away with it.
Only now is he ready to take his leave.
What charmless behaviour! Hateful is an understatement.

Equally disagreeable is the man who, when leaving in the middle of the night, takes care to fasten the cord of his headdress.
This is quite unnecessary; he could perfectly well put it gently on his head without tying the cord.
And why must he spend time adjusting his cloak or hunting costume?
Does he really think someone may see him at this time of night and criticize him for not being impeccably dressed?

A good lover will behave as elegantly at dawn as at any other time.
He drags himself out of bed with a look of dismay on his face.
The lady urges him on: -Come, my friend, it’s getting light. You don’t want anyone to find you here-.
He gives a deep sigh, as if to say that the night has not been nearly long enough and that it is agony to leave.
Once up, he does not instantly pull on his trousers.
Instead he comes close to the lady and whispers whatever was left unsaid during the night.
Even when he is dressed, he still lingers, vaguely pretending to be fastening his sash.

Indeed, one’s attachment to a man depends largely on the elegance of his leave-taking.
When he jumps out of bed, scurries about the room, tightly fastens his trouser-sash, rolls up the sleeves of his Court cloak, over-robe, or hunting costume, stuffs his belongings into the breast of his robe and then briskly secures the outer sash—one really begins to hate him.

Condividi

Mercoledì, Gennaio 16, 2013

Nagisa Oshima, Sayonara sensei

-Per ricordare un regista fantastico che ha segnato per sempre nella mia memoria immagini e sensazioni uniche.
Una di quelle persone che senti vicine e che entrano a far parte della tua vita non appena le scopri.
Un uomo davvero speciale, che ho avuto la fortuna d’incontrare, un pomeriggio di maggio alla fermata dell’autobus-
nagisa-oshima.gif

Articolo pubblicato su Repubblica Torino, il 14 Novembre 2009

«NON avevo molte speranze sul mio futuro di regista cinematografico, perché pensavo che il mio ingresso come assistente alla regia negli studi cinematografici costituisse un fallimento.
Anzi, pensavo addirittura che fosse già tanto diventare un regista mediocre che riesce a produrre film di ordinaria amministrazione».

Questo mi raccontava Nagisa Oshima anni fa Genova, in occasione di una mostra sul cinema giapponese d’ avanguardia.
Parlava dei suoi esordi naturalmente.

Nato a Kyoto nel 1932 è uno dei più grandi maestri del cinema giapponese indipendente, con produzioni varie e molteplici che spaziano da spot pubblicitari, documentari, corti, film per la televisione, film indipendenti, film dal sapore più internazionale prodotti in Europa, fino alle sue più recenti partecipazioni a programmi d’ intrattenimento in tv private giapponesi.
La retrospettiva dedicata al maestro della new wave nipponica, dal Torino Film Festival è stata voluta innanzi tutto dal direttore Gianni Amelio che ne ha affidato la sua complessa realizzazione, visto il numero davvero importante di film in visione, a Stefano Francia di Celle autore fra l’ altro per la trasmissione di Raitre Fuori orario.

Difficile raccontare le emozioni, le caratteristiche e la grandezza dei film di Nagisa Oshima ma certamente in tutti i suoi diversi periodi creativi, che partono dal 1959 con Il quartiere dell’ amore e della speranza (oggi alle 15 all’ Ambrosio 2) per arrivare al 1999 in cui è uscito il suo ultimo film Gohatto (martedì alle 14.15 all’ Ambrosio) ovvero un arco di 40 anni in cui la società giapponese ed il resto del mondo sono fortemente cambiati, la sua caratteristica principale è quella di avere sempre stupito e di avere proposto temi audaci, brillanti e tenacemente controcorrente.

Oshima dei primi tempi dunque è un giovane colto e combattivo - «Non sono interessato a fare film che si possano capire in 15 minuti afferma - viene da Kyoto dove ha frequentato l’ università di Legge e Scienze politiche, conosce naturalmente la cultura tradizionale giapponese anche se la folta libreria del padre conteneva scritti di Marx e le opere di Freud.
Non fu mai un convinto socialista tuttavia perché pensava che «il marxismo e il cristianesimo siano la stessa cosa ed entrambe negative», rifiutando sia i dogmi occidentali che la rassicurante obbedienza agli stereotipi nipponici, come ad esempio il rifugio nella natura.
I suoi film dal 1962 al 1970 sono caratterizzati dalla totale indipendenza dagli Studios giapponesi: Oshima insieme a un gruppo di artisti amici inizia a fare del cinema «personale» e sperimentale e fa uscire il cinema dal ghetto degli studi cinematografici.

«In quel periodo tanti altri registi seguirono il mio esempio- racconta Oshima - Nel 1967 mentre iniziavo le riprese di
L’ impiccagione
(martedì alle 17.45 all’ Ambrosio 2), cominciò la collaborazione fra i registi di cinema sperimentale e commerciale, fu davvero un bel periodo, tutti volevano un’ arte rivoluzionaria e una rivoluzione artistica».

Nagisa Oshima in Occidente è molto più conosciuto per i film girati negli anni Ottanta come Ai no Korida -L’ Impero dei sensi- oggi alle 9.15 all’ Ambrosio 2), Merry Christmas Mr. Lawrence (mercoledì alle 14.30 al Nazionale 2), L’ impero della passione (lunedì alle 22.30 all’ Ambrosio 2), Max mon amour (domani alle 20 all’ Ambrosio 2) e l’ ultimo film girato Gohatto (martedì alle 14.15 all’ Ambrosio 2).

In queste pellicole s’ intuisce il suo punto di vista sulla natura umana e su come il sesso riesca spesso a sovvertire l’ emozione, la politica, l’ ordine e la gerarchia.
Perfino fra i soldati di opposte fazioni, un capitano giapponese e un prigioniero britannico, può scattare l’ amore, così come fra una distinta e bellissima moglie di un diplomatico francese e uno scimpanzè di nome Max.

oshima-e-camera.jpg
L’ amore è diventato così il terzo elemento del suo cinema assieme al sesso e al crimine.

Condividi

Domenica, Novembre 18, 2012

Kasumigaura, un lago contaminato

kasumigaura-lake.jpg

da un pezzo di Tomoko Otake per il Japan Times di domenica 18 Novembre, riassunto e tradotto da Fabiola Palmeri

Il lago Kasumigaura nella Prefettura di Ibaraki è alle prese con una minaccia ambientale essenzialmente trasformatasi in una bomba ad orologeria che fa tic tac a soli 60 Km. da Tokyo .

Gli esperti avvertono che il secondo lago più grande del Giappone, con una superficie di 220 Km. quadrati sta lentamente ma stabilmente accumulando cesio radioattivo rilasciato dal danneggiato impianto di energia nucleare N. 1 di Fukushima.

Non è una grande sorpresa. L’area di contenimento del lago è enorme e attraversa 24 municipalità nelle Prefetture di Ibaraki, Chiba e Tochigi.
Non ci vuole un genio per capire che le radiazioni cadute in alcune delle regioni del Tohoku ed oltre, dopo il disatro nucleare del Marzo 2011 hanno trovato strada lungo i fiumi e di conseguenza, si sono riversate nel lago.
Oltre a ciò, il lago Kasumigaura, che comprende tre laghi continui, Nishiura, Kitaura e Sotonasakura , è un lago chiuso e senza fuoriuscita.
Il che significa che le sostanza radioattvie che ci entrano non hanno nessun altro luogo dove andare.

Più allarmante ancora comunque, è che 20 mesi dopo la crisi nucleare, le agenzie governative non hanno mostrato nessun segno di stare almeno provando a prevenire l’accumulo di cesio nel lago - che non è soltanto ricco di risorse ittiche ma la cui acqua viene usata per irrigazione, fini industriali ed anche per il consumo di acqua da bere per le 960.000 persone della Prefettura di Ibaraki.
Per completare il quadro, nessuno sa come e quanto il problema sia peggiorato nel corso dei mesi, eccetto per la cosa più ovvia: non è scomparso.

Il signor Hiroshi Iijima , direttore generale dell’organizzazione no profit - Asaza Fund- di Ushiku, Prefettura di Ibaraki, ha cercato di allertare per mesi le persone sulla situazione.
-Ciò che è unico circa Kasumigaura, diversamente da altri laghi della nazione, è che è nutrito da numerosi fiumi e piccoli torrenti, non soltanto il 56 fiumi che entrano direttamente nel lago ma anche un centinaio di affluenti- racconta Iijima al Japan Times.
-Inoltre la zona è pianeggiante, consentendo così alle sostanze radioattive di viaggiare molto lentamente; accumulandosi nel lago in un lungo periodo di tempo-.

Dopo il disastro di Fukushima, il Ministero dell’Ambiente ed il Governo della Prefettura di Ibaraki hanno misurato i livelli di cesio nel fango e nelle acque, una volta ogni tre mesi in 8 punti specifici del lago ed in altri 56 luoghi sul fondo dei fiumi che si riversano in esso.

Secondo l’ultimo giro di monitoraggio, il quarto del suo genere e svoltosi a Settembre ed Ottobre, non è stata rivelata una quantità tracciabile di cesio nell’acqua.
Mentre nei campioni di fango presi in considerazione e provenienti dal lago e dai fiumi contenevano fino a 5.200 becquerel per Kg. di cesio-134 e cesio-137, comparati con un massimo di 500 Bq/Kg. individuato un anno fa, un massimo di 5.800 Bq/Kg. rilevato in Febbraio e di 4.800 lo scorso Luglio.

Basandosi sui vari risultati, il Ministero per l’Ambiente ha concluso in un report rilasciato il 30 Ottobre che la contaminazione dei fiumi, dellago e dei siti di rifornimento d’acqua - sta diminuendo o è in un trend verso il basso-.

Ma con uno sguardo più ravvicinato alla situazione, la realtà si dimostra un po’ più complessa.
Katsuiko Sato esponente della sezione acque ambientali del Ministero, sostiene che il Ministero non riesce a spiegare perché il livello di cesio nel algo Kasumigaura sembra essere diminuito. -Ad essere onesto, noi non spaiiamo perché- dice Sato.
-I dati sembrano essere in qualche modo inconsistenti-.

In più Sato ha lasciato intendere che gli esami compiuti dal Ministero sui campioni di terreno non siano stati abbastanza sofisticati -Non sappiamo se ogni volta potremmo analizzar egli stessi tipi di campioni- ha affermato.
- Il Cesio è noto per attaccarsi alle sostanze solide come il fando e le acque di rifiuto.
Più i grani ono fini, più assorbono il cesio.
Abbiamo cercato di prelevare lo steso tipo dicampioni ogni volta, ma solo con una selezione visiva.
I granuli di sabbia variano da 0,6 mm a 0,3 mm. ed un’analisi dettagliata ci avrebbe richiesto molto tempo, cosa che non abbiamo fatto-.

La radiazione accumulata nel fondo del lago ha colpito però duramente l’industria ittica locale.
Cinque specie di pesci, fra cui l’anguilla, il pesce gatto americano e la carpa sono state tolte dal mercato, perchè le analisi compite hanno rivelato dei livelli di cesio superiori ai limiti imposti.
E mentre bere l’acqua proveniente dal Kasumigaura sembra essere tecnicamente sano ciò che si produce nel processo di sedimentazione delle sue acque non lo è.

Iijima , del Fondo Asaza, sostiene che il monitoraggio governativo dei livelli di radiazione è lontano dall’essere soddisfacente, perché si compie solo in un luogo per ogni fiume.
Mentre la sua associazione in cooperazione con altri gruppi di cittadini del posto ha misuratoi livelli di radioattività in 200 diverse postazioni di in Marzo ed Aprile e poi ancora in Ottobre coprendo 20 postazioni per fiume.
I risultati dimostrano che nel perido di sei mesi preso in considerazione le sostanze radioattive hanno viaggiato seguendo la corrente, quindi i dati relativi al cesio nella parte alta dei fiumi sono diminuiti mentre sono cresciuti nella parte bassa.

Il sig. Iijima sostiene che le istituzioni e le persone con una responsabilità per il futuro del lago, non solo le agenzie governative, ma tutte le persone del settore privato ed i gruppi di cittadini, come il suo, dovrebbero unirsi per indagare e gestire al meglio il problema.
Solo attraverso una stretta collaborazione fra tutti diventerebbe possibile monitorare i movimenti del cesio nel lago e nei fiumi, secondo Iijima.
Ma nutre poche speranze sulla possibilità che questo avvenga.
-Siamo di fronte ad un potenziale ed imminente disastro- e
-Si tratta di un lago che si trova nella zona metropolitana di Tokyo ed il secondo lago del Giappone, e siamo qui seduti inattivi mentre si contamina sempre di più-.

Condividi

Lunedì, Ottobre 15, 2012

Material girls, prima parte

Il gruppo AKB48 ha incredibilmente ridisegnato il paesaggio della cultura giovanile del Giappone moderno.
akb48-5.jpg

da Japan Times, pezzo di Ayako Mie, tradotto da Fabiola Palmeri

La rapida ascesa alla notorietà di questo gruppo idol- pop che offre una vasta gamma di format ha aperto ai ragazzini di questo Paese un sentiero piuttosto semplice e diretto verso il successo commerciale:
il successo ultimamente si raggiunge attraendo un’ampia base di fan via voto popolare.

Tale strategia incoraggia i giovani di oggi ad inseguire il sogno di trovarsi sotto i riflettori, cosa che solo pochi anni fa molti giapponesi avrebbero evitato.
Al giorno d’oggi, obiettivi a lungo termine come la carriera in politica o in medicina sono stati rimpiazzati dal bisogno di gratificazione immediata e di prestigio.

In nessun altro settore questo ideale è così apparente come nel campo della moda, ed il settore giovanile in particolare, negli ultimi 5 anni sta vivendo dei cambiamenti che lo rendono virtualmente irriconoscibile dal vicino passato.

Le opportunità di lavorare come modelle per le pre adolescenti del Giappone di questi giorni si sono viste con grande evidenza all’inizio di Agosto allo Yoyogi National Gymnasium.
Circa 350 modelle under 14 anni, hanno partecipato alla Collezione Tokyo Top Kids, gareggiando per le gategorie di Best Fashion, Best Smile e Best Camminata sulla Passerella.

Fra i concorrenti c’era anche Suguri Shishikura , dodicenne che ha già sfilato due volte, ma partecipava per la prima volta alla Top Kids Collection.
La ragazzina ha capito di avere interesse per la moda tre anni fa, dopo avere sbirciato il giornale delle sorelle più grandi.
Non è passato molto tempo e già si ritrovava a prendere in prestito il make up delle sorelle ed anche i loro vestiti che più le piacevano, perché voleva trovare uno stile che potesse andarle a genio e che fosse personale.

Adesso, tuttavia, l’equilibrio si è spostato e sono le sue sorelle a lamentarsi in quanto non possono indossare nessuno dei 19 vestiti firmati di Suguri nè una delle sue 12 paia di scarpe a tacco alto.

Essere al centro dell’attenzione sulla passerella non è un fatto del tutto naturale per la timida studentessa di scuola media della Prefettura di Chiba, che ogni giorno chiede ancora alla mamma di farle la coda di cavallo prima di uscire per andare a scuola.
Ma una volta iniziato a sfilare a Tokyo, tuttavia, lei ha subito una sorta di metamorfosi e prima di esibirsi nell’ultima posa alla fine della passerella, era talmente sicura da sfoggiare un bel sorriso e gioire dell’applauso delle migliaia di persone che affollavano l’evento.

-Una volta sul palco, tutto il mio nervosismo sparisce- osserva Suguri.
E sogna di diventare una modella professionista, ma la competizione è decisamente alta ed ognuna delle sue rivali alla Top Kids Collection insegue esattamente lo stesso sogno.

Kids Online, un negozio di moda per preadolescenti con una buona base online, ha lanciato questa competizione 6 anni fa, con il fine di promuovere designers brands per bambini.
Si tiene una volta all’anno ed ora attrae una folla di circa 4500 persone, tre volte in più rispetto all’inizio e il pubblico paga un biglietto di 39 euro per l’evento.

-Siamo sorpresi di essere cresciuti così tanto- dice Isao Toyama della Little Andersen, l’operatore di Kids Online e produttore di brands preteens come Earthmagic, Hysteric Mini e Chubbygang.
-Ciò dimostra che c’è una grande richiesta per questo settore del fashion-.

Comunque in questi sei anni, la Collezione Tokyo Top Kids è diventata qualcosa di più che un luogo commerciale per compagnie di fashion che vogliono esporre i più nuovi trends per preadolescenti.
Oggi, lo show serve come terra di confronto primaria per aspiranti bambine che sognano di diventare modelle, con principianti che non hanno mai sfilato prima che comprendono circa la metà delle modelle in passerella.

La gara all’audizione per riuscire a sfilare in collezione è dura, con giudici che sceglieranno appena il 10% delle 1600 pre ragazzine che vorrebbero far parte della sfilata. model_blog-440-1.jpg
Molte di quelle che non riescono ad essere scelte la prima volta cercano di essere presenti fra la folla durante l’evento, per riuscire magari ad essere notate da uno dei molti modeling scout che la presiedono.

-Sono qui per imparare dalle altre modelle come riuscire ad essere selezionata per lo spettacolo del prossimo anno- racconta[ b]Miyu Ota[/b] , di dieci anni da Nagoya , che non è riuscita questa volta.
Come molte altre pre teens fra il pubblico, Miyu è davvero in ghingheri.

La sua mamma, la 36enne Akemi, l’ha aiutata ad applicarsi un ombretto leggermente blu baby, compensato da un lip gloss con brillantini ed un po’ di rosa sulle guance.
Indossa un vestito giallo e rosa a completare il suo look.

Condividi


…continua….

Mercoledì, Agosto 29, 2012

Studenti giapponesi e primo impiego

japan-job-hunting-349x222.jpg
Appena letto una notizia che riguarda le percentuali di assunzione dei nuovi laureati giapponesi da parte di aziende del Paese.
E si legge che circa il 64% dei ragazzi che si sono laureati lo scorso Marzo hanno trovato lavoro, cifra che segna un aumento del dato, per il secondo anno consecutivo.

Nonostante questo aumento, un portavoce del Ministero dell’educazione giapponese sottolinea che la -Situazione continua ad essere grave- in quanto le condizioni dell’impiego per i giovani continuano a rimanere instabili.

Comunque il tasso di assunzione per i nuovi laureati si posiziona al 63.9%, ovvero un aumento del 2.3% rispetto allo scorso anno e solo il 22.9% dei laureati del 2012 non è riuscito a trovare lavoro o non ha proseguito gli studi di post laurea.

A proposito dei diplomati dalla scuola superiore, il 16.8% ha trovato un impiego, anche qui registrando un aumento dallo scorso anno dello 0,5%.

Non una situazione splendida ma per noi italiani ed europei, direi quasi idilliaca.

Condividi